Sembrava ormai tutto fatto, ma alla fine Jean-Philippe Mateta non è diventato un giocatore del Milan. Il centravanti francese, allora al Crystal Palace, era stato individuato dalla società rossonera come un possibile investimento per il futuro. L’accordo con il club inglese era stato sostanzialmente raggiunto sulla base di circa 35 milioni di euro e anche il giocatore aveva dato il suo gradimento all’operazione.
A far saltare tutto sono state però le visite mediche. Gli ulteriori controlli effettuati dal Milan hanno evidenziato problemi al ginocchio destro che hanno fatto nascere dubbi non tanto sulle condizioni immediate del giocatore, quanto sulla sua affidabilità fisica nel lungo periodo. Il club rossonero ha quindi preferito non correre rischi e ha deciso di interrompere la trattativa proprio quando sembrava ormai conclusa.
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Il direttore sportivo del Milan ai tempi dell’operazione, Igli Tare, ha successivamente spiegato che l’operazione era inizialmente pensata per il futuro, ma che il club aveva provato ad anticiparla. Dopo aver riscontrato il problema fisico durante le visite, però, la società ha scelto di non andare avanti. La decisione ha lasciato un po’ di amaro in bocca ai tifosi, soprattutto perché Mateta sembrava davvero a un passo dalla maglia rossonera. Con il senno di poi, il francese è riuscito a recuperare e a tornare protagonista con il Crystal Palace, arrivando anche al Mondiale con la Francia.
LE PAROLE
Lo stesso Mateta, mesi dopo, è tornato a parlare proprio di questa operazione con i rossoneri ai microfoni di Canal+: “Faccio la visita medica e si blocca tutto. La mia lesione al ginocchio era più grave di quanto mi avessero detto. In quel momento, quando me lo hanno detto, mi sono passate per la testa un sacco di cose. Non rimpiango assolutamente nulla, perché se non avessi fatto quella visita medica, avrei continuato a trascinarmi dietro questo problema al ginocchio. Per fortuna ho fatto quella visita medica e ho saputo esattamente di cosa si trattava”.
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