È ufficialmente iniziata l’avventura di Sergio Conceiçao sulla panchina del Milan. L’ex tecnico del Porto ha preso il posto di Paolo Fonseca. Per Fonseca è stata fatale la partita con la Roma. La dirigenza pareva aver abbandonato già da tempo il tecnico portoghese scelto in estate, nonostante gli sporadici proclami di Ibra sulla fiducia e sulla necessità di tempo per lavorare. Conceiçao ha firmato un contratto che lo legherà ai rossoneri fino al 2026. Ieri il tecnico portoghese ha avuto il suo primo approccio con Milanello, dirigendo l’allenamento del pomeriggio.

Secondo la Gazzetta dello Sport, Conceiçao ha prima incontrato i giocatori e poi tenuto un lungo discorso. L’ex tecnico del Porto ha voluto soffermarsi sulla qualità della rosa che ha a disposizione, che può e deve fare meglio in Italia e in Europa. L’obiettivo primario è la ricostruzione dello spogliatoio, il recupero mentale di alcuni giocatori. In primis Theo e Leao. Due dei giocatori che hanno fatto più fatica ad adattarsi a Fonseca, facendo anche tanta panchina. Decisione difesa spesso anche da Ibra, in alcune dichiarazioni.
Conceiçao è un allenatore che ama le transizioni, favorite un da recupero alto del pallone, frutto di un grande pressing offensivo, richiesta esplicita dell’allenatore. Questi principi tattici potrebbero essere metabolizzati meglio dalla rosa del Milan, rispetto alle idee e al calcio posizionale voluto da Fonseca. Giocatori come Theo, Leao e Pulisic possono realmente esaltarsi in transizione, sfruttando gli spazi.

Secondo quanto riporta la rosea, ad accogliere il nuovo allenatore era presente tutto lo stato maggiore della dirigenza rossonera, dall’amministratore delegato Giorgio Furlani, oltre a Ibrahimovic e Moncada. Proprio Ibra ha voluto parlare alla squadra, illustrando i motivi che hanno portato all’esonero di Fonseca e all’avvicendamento in panchina, nel tentativo di risvegliare e motivare il gruppo. Secondo un retroscena rivelato dalla Gazzetta dello Sport, il discorso dello svedese è stato abbastanza duro. L’esonero di Fonseca è stato definito come una sconfitta per tutti. Il messaggio è chiaro: i giocatori ora devono assumersi le proprie responsabilità. Gli alibi sono finiti ed è arrivato il momento di reagire.
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