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Ordine: “Conceiçao comincia a perdere pezzi in un mese cruciale e su Theo…”

Ordine

Nel suo editoriale per Il Corriere dello Sport, Franco Ordine ha analizzato in dettaglio la vittoria del Milan sul Como. Una partita che, pur regalando tre punti fondamentali nella rincorsa alla Champions League, lascia in eredità nuovi problemi, tra cui gli infortuni di Alvaro Morata, Malick Thiaw e Christian Pulisic.

Leao, il trascinatore del Milan

Rafael Leao è diventato l’uomo chiave del Milan in questa fase difficile. “Da ieri è ufficiale: Leao è ai remi per tirare fuori la barca del Milan dalle secche di una stagione deludente”, scrive Ordine.

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Il portoghese si conferma leader, non solo tecnico ma anche mentale, mostrando determinazione e spirito di sacrificio. A Como, ha confezionato un assist perfetto per Reijnders, sprecato dall’olandese, e ha siglato il gol del vantaggio con una conclusione precisa su suggerimento di Abraham.

Theo Hernandez, luci e ombre

Se Leao brilla, Theo Hernandez continua a offrire prestazioni altalenanti. “Theo è sempre quello di Fonseca”, osserva Ordine, evidenziando come il francese fatichi a ritrovare l’esplosività che lo aveva reso decisivo nella stagione dello scudetto.

La sua disattenzione difensiva ha favorito il gol del Como, ma Theo ha poi parzialmente rimediato con un’azione che ha portato al secondo gol del Milan. Tuttavia, i suoi errori restano un campanello d’allarme per il tecnico Sergio Conceiçao.

Il costo di una vittoria

Nonostante la vittoria, la trasferta a Como lascia il Milan in emergenza. Gli infortuni di Pulisic e Thiaw, uniti alla squalifica di Morata, complicano i piani per il prossimo impegno contro la Juventus. “Conceiçao comincia a perdere pezzi in un mese cruciale per la stagione”, avverte Ordine.

Il Milan dovrà affrontare anche due sfide decisive in Champions League contro Girona e Dinamo Zagabria, con una rosa sempre più corta e la necessità di gestire le energie.

fonseca, theo
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Morata e Abraham, luci fioche in attacco

Ordine non risparmia critiche al reparto offensivo. Alvaro Morata continua a non convincere come centravanti, mentre Tammy Abraham sta provando a reinventarsi come suggeritore, riuscendo a servire a Leao l’assist per il gol decisivo. Tuttavia, entrambi restano lontani dal fornire il contributo necessario per un Milan che punta in alto.

Una squadra fragile e tante incognite

Il Milan, sottolinea Ordine, sembra ancora troppo fragile per poter competere ai massimi livelli. Tra infortuni, squalifiche e prestazioni altalenanti, la squadra appare lontana dall’aver trovato una vera identità sotto la guida di Conceiçao.

Sabato sera, a Torino, il Milan affronterà un test cruciale. Con Morata fuori dai giochi e diversi titolari in infermeria, i rossoneri saranno chiamati a una prova di carattere per non perdere terreno in campionato.

Come sottolinea Franco Ordine, il Milan deve fare i conti con una stagione piena di ostacoli. Rafa Leao resta l’unico punto fermo, ma è evidente che la squadra non può dipendere solo da lui. Contro il Torino, servirà una reazione collettiva per mantenere vive le ambizioni rossonere.

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