Zlatan Ibrahimović è pronto ad assumere un ruolo più rilevante e a diventare una figura centrale nel progetto rossonero. Ieri, intorno a mezzogiorno, a seguito della sconfitta per 2-3 contro l’Atalanta nell’ultimo turno di campionato, è stato convocato d’urgenza un incontro per fare il punto sulla situazione a Casa Milan. Alla riunione, definita una sorta di “vertice anti-crisi“, hanno partecipato Giorgio Furlani, Igli Tare e i responsabili delle diverse aree del club.
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Il contesto attuale
Il Milan, guidato da Massimiliano Allegri, è chiamato a ottenere risultati pieni nelle prossime partite per riuscire a centrare la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Gli impegni decisivi saranno la trasferta contro il Genoa e la sfida casalinga con il Cagliari a San Siro. Nel frattempo, dopo il pesante 3-0 subito contro l’Atalanta, la curva ha scelto di non sostenere la squadra, lasciando lo stadio senza il tradizionale supporto del “dodicesimo uomo”.
Un’eventuale mancata qualificazione alla Champions per il secondo anno consecutivo comporterebbe un ridimensionamento delle ambizioni e una revisione profonda delle strategie di mercato in vista della stagione 2026-27. Tutta la dirigenza è sotto osservazione: da Giorgio Furlani a Allegri, passando per il direttore tecnico Geoffrey Moncada e il direttore sportivo Igli Tare.
Se Allegri non dovesse centrare l’obiettivo Champions, si aprirebbe inevitabilmente il tema della guida tecnica, con Vincenzo Italiano tra i primi nomi e Francesco Farioli tra le possibili alternative. Per quanto riguarda invece la posizione di Furlani, non si escludono novità: secondo indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, ai vertici di Casa Milan si vocifera di un possibile ritorno in primo piano di Zlatan Ibrahimović, sempre più accreditato come figura centrale nel futuro del club.
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