Sergio Conceiçao, ha parlato ai microfoni di Repubblica, analizzando la sua avventura sulla panchina del Milan. Arrivato per sostituire Fonseca a fine 2024, Conceiçao ha subito vinto una Supercoppa Italiana contro Juventus e Inter, arrivando anche in finale di Coppa Italia, poi persa con il Bologna di Italiano. Il rendimento in campionato, non è stato però sufficiente, i rossoneri hanno chiuso l’annata all’ottavo posto in classifica.
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A fine stagione, le strade del Milan e di Conceiçao si sono separate e la società ha deciso di ripartire da Massimiliano Allegri. L’allenatore portoghese, ha vissuto un periodo complicato sulla panchina del Milan, tra contestazioni dei tifosi e debolezza societaria. Queste le parole di Sergio Conceiçao sulle pagine di Repubblica:
“Nel mio periodo al Milan, è bastato un pareggio per far sì che iniziassero le voci su chi mi avrebbe sostituito, avremmo avuto bisogno di maggiore protezione da parte del club. Lo spogliatoio percepisce l’instabilità ambientale e non era facile giocare con i tifosi che disertavano la curva. Quello che viene scritto sui social, arriva ai calciatori: ripeto, avrei voluto maggiore protezione da parte del club. Al Porto era tutto diverso, ho avuto un presidente che è stato in carica per oltre 10 anni, la società era più organizzata e strutturata“.
“I leader dello spogliatoio del Milan? Pulisic e Gabbia, ma non erano gli unici. Leader è anche chi da l’esempio fuori dal campo. Non è facile fare l’allenatore del Milan. parliamo di una squadra storicamente abituata a giocare ad alto livello. Il momento in cui sono arrivato io era complicato. Dopo la vittoria della Supercoppa è bastato pareggiare con il Cagliari per sentire le prime voci su chi mi avrebbe sostituito. Voci che nessuno ha smentito“.
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