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Cannavaro sicuro: “Il Milan non è cambiato! Vi spiego perché”

Fabio Cannavaro

Il Milan si prepara ad affrontare la sua ultima sfida della prima fase della Champions League. Un match molto importante per gli uomini di Conceicao che, con una vittoria, riuscirebbero a qualificarsi tra le prime otto e guadagnarsi l’accesso diretto agli ottavi di finale. Davanti a loro ci sarà la Dinamo Zagabria di Fabio Cannavaro. L’ex capitano della Nazionale italiana ha sostituito Gennaro Gattuso alla guida tecnica del club Croato ed è pronto ad affrontare i rossoneri.

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Fabio Cannavaro
Fabio Cannavaro

Intervenuto durante la conferenza stampa per presentare il match tra Dinamo Zagabria e Milan, Fabio Cannavaro ha lanciato una frecciatina ai rossoneri, colpevoli secondo lui di non aver cambiato nulla rispetto alla precedente gestione di Fonseca. Queste le sue dichiarazioni:

Sui pericoli che il Milan può creare: “La gestione del Milan non è cambiata: i problemi che c’erano prima ci sono anche adesso. Con Conceicao c’è la sensazione che la squadra ti aspetti di più e poi ti azzanna. Mi piace che abbia trasmesso ai giocatori di non mollare mai e di lottare fino alla fine. Lui era così nel suo passato e lo sta portando anche ora al Milan. Rischia tanto nelle ripartenze come con Fonseca, ma qualcosa di diverso ho visto”.

Nostalgia dell’Italia?: Io sono andato fuori grazie a Lippi. Il mio obiettivo è tornare in Italia, perché poi la casa è lì. Ora cresco. Poi vediamo”.

Su Conceicao: “Sono contento di rivederlo, ho un rapporto eccezionale con lui. Sono contento di vederlo in Italia perché è un bel professionista. Non pensavo da calciatore che potesse diventare questo tipo di allenatore. Lui poi è sempre stato così spigoloso. Un aneddoto? Sergio si lamentava un po’ di alcune cose e Renzo Ulivieri gli disse che è un gatto attaccato ai c*****ni. Poi lui è sempre preso, fa capire che ci tiene”.

È un derby per te?: “È uno stimolo in più. Il Milan in Champions ha una storia importante e anche per i miei giocatori domani sarà una squadra importante. Noi dovremo soffrire, perché la differenza c’è, ma dovremo sfruttare le situazioni che verremo a creare”.

Sulla qualificazione: Ci crediamo, è giusto che ce lo giochiamo”.

Che emozioni provi?: Mi piace. Quando giochi in Champions è sempre bello. Mi ricordo quando giocavo da calciatore contro il Milan ed era sempre una grande partita: il Milan ha scritto la storia del calcio, è conosciuta in tutto il mondo, è una squadra che ci rende orgogliosi”.

Su Gabbia: “Gabbia giocatore interessante, è cresciuto tanto. La nostra scuola ha smesso un po’ di lavorare rispetto a come si faceva prima e di questo ne ha risentito anche un po’ la Nazionale. Le italiane fanno crescere i giovani e poi li vendono in Premier League. Prima era il contrario. Ora ci sono tante società straniere, che hanno l’obiettivo di scovare talenti per poi venderli”.

Ti sarebbe piaciuto marcare un attaccante come Camarda?: Camarda mi piace molto. Quando poi sei bravo, non c’è bisogno dell’età: giochi. È un giocatore completo, sono anni che lo seguo. È il futuro della nostra Nazionale se continua così. Certo, deve giocare e deve avere la possibilità. A me piace molto”.

Il Milan avrà la testa al derby?: “No, sono qua per vincere”.

Che atmosfera ci sarà domani?: È un pubblico che si sente. C’è una grande passione. Tutti qui amano questa città e si vede anche quando giochiamo queste partite”.

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