Il matrimonio tra Paulo Fonseca e il Milan è stato breve e turbolento, segnato da molte difficoltà. Arrivato quest’estate per dare una nuova identità alla squadra, il tecnico portoghese si è ritrovato a pochi mesi di distanza sull’orlo del baratro, con il Milan lontano dalla lotta per lo scudetto e col rischio di non qualificarsi per la prossima Champions League.
Nonostante tutto, Fonseca verrà ricordato dai tifosi rossoneri per aver sfatato il tabù derby, riportando finalmente la squadra al trionfo, e per aver firmato una storica vittoria a Madrid, dominando il Santiago Bernabeu con un clamoroso 3-1 in Champions League. Un’impresa che, nonostante le difficoltà, rimarrà nella memoria dei tifosi come un momento indimenticabile.
Ora Paulo Fonseca è pronto ad archiviare questo suo difficile capitolo a Milano, per scrivere un nuovo pezzo della sua storia, accettando di sposare il progetto Lione. Di seguito le sue parole.
Sul Lione: “Quando siamo in club come il Lione dobbiamo essere ambiziosi. È una buona squadra con buoni giocatori. Sono motivato. Non conosco la storia del Lione, dunque è stata una scelta difficile, ma conosco la squadra. Si tratta di un grande club con strutture eccellenti. Ho avuto una conversazione interessante con John Textor, è facile essere motivati quando ti parla e ti spiega cosa vuole per il futuro”.
Sul gioco: “Con questi giocatori possiamo praticare un calcio offensivo, perché abbiamo qualità. Avremo bisogno di tempo, per noi vincere è l’obiettivo principale. Ma anche dominare le partite, praticare un calcio offensivo e giocare bene. Sono fiducioso”:
Sulla Ligue1: “È un campionato che mi piace molto, molto attraente. Ci sono grandi stadi pieni di tifosi, un’atmosfera fantastica. Più aperto rispetto ad altri campionati”.
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