Milan-Feyenoord
è storia. Il Diavolo non è riuscito nell’impresa di ribaltare il risultato negativo dell’andata in Olanda e termina ai playoff il viaggio in questa Champions League. Un doppio confronto che ha visto trionfare il club di Rotterdam, capace di dominare e vincere l’andata in casa e di saper resistere all’impeto rossonero alò ritorno a San Siro. Grande protagonista in negativo nella sponda rossonera è stato il terzino Theo Hernandez, autore di una doppia ingenuità costata l’espulsione. Un giallo per tempo per il francese e più di mezz’ora nella ripresa in inferiorità numerica per il Milan, che nonostante un ottimo primo tempo terminato in vantaggio, cade nell’ultimo terzo di gara.
Sfuma malamente così l’obiettivo maggiore di questa stagione per la squadra di Sergio Conceiçao. Dopo la vittoria della Supercoppa Italiana, il tecnico portoghese non è stato in grado di attecchire nella mente dei giocatori con un’identità ed una fame di vittoria, come testimoniano gli innumerevoli alti e bassi di quest’ultimo mese e mezzo.
Su queste tematiche calde in casa Milan si è soffermato il noto opinionista Marco Bucciantini, che a Sky Sport Insider ha analizzato il momento rossonero.

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Le parole di Marco Bucciantini:
“L’eliminazione dal playoff di Champions per mano di un Feyenoord non irresistibile porta a Milanello tanti interrogativi, sul presente e sul futuro. Da quello di Theo a quello di Conceicao, che in due mesi ha già messo in mostra il suo impeto, il suo impulso, i suoi umori, senza però riuscire a dare al Milan quello che più gli serviva. Il Milan aveva bisogno di organizzazione. In questi giorni si sono visti l’umore, i nervi, la pulsione, ma mai un’idea forte“
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