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Bologna-Milan, anche il secondo gol è contestato dai rossoneri

Il Milan cade anche a Bologna. Il gol di Leao non è bastato per i rossoneri che hanno subito la rimonta rossoblù, guidati dai gol di Castro e Ndoye. La stagione del Diavolo adesso assume contorni veramente oscuri, con la zona Champions che dista ormai otto punti e con la squadra all’ottavo posto. A questo punto sembra ormai molto complicato provare a salvare un’annata in cui la squadra ha subito una cocente eliminazione in Champions League per mano del Feyenoord. A condannare i rossoneri sono stati anche due gol piuttosto controversi.

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La prima rete nasce da un tocco di mano piuttosto evidente di Fabbian, che fornisce l’assist per il gol di Castro. Anche il secondo gol lascia fortissimi dubbi. L’azione nasca da un fallo laterale assegnato al Bologna e che probabilmente era per il Milan, dato che la palla controllata da Cambiaghi sembrava essere del tutto uscita dal rettangolo di gioco. L’inquadratura non è perfettamente allineata, tuttavia la sensazione è che effettivamente il pallone fosse fuori. Nel commento post partita, Luca Marelli ha dichiarato proprio che la sensazione era che il pallone fosse completamente fuori, ma non ce ne può essere la certezza definitiva. Il VAR in ogni caso non sarebbe potuto intervenire, dato che il gol è arrivato sull’azione successiva.

Questo ovviamente non rende incolpevoli i difensori del Milan, che ancora una volta si sono dimostrati troppo passivi e disattenti, sia Jimenez sulla fascia, sia Pavlovic che ha perso in marcatura Ndoye. Però ancora una volta nel dubbio i rossoneri non sono stati fortunati con l’arbitraggio. La lista degli episodi controversi a questo punto inizia ad essere piuttosto lunga. E in una stagione come questa gli episodi possono essere determinanti.

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