Un pareggio che lascia l’amaro in bocca
. Sì perchè il Milan, nell’andata della semifinale di Coppa Italia, ha avuto varie occasioni per poter fare male all’Inter di Simone Inzaghi. Dopo il gol di Abraham in apertura di secondo tempo, sono state varie le ripartenze da parte degli uomini di Conceicao. Ma non sono state sfruttate, permettendo ai nerazzurri di rientrare in partita con il gol dell’ex Calhanoglu. Ora il pensiero va già alla gara di ritorno, dove il Milan dovrà assolutamente cercare di passare il turno per puntare alla vittoria del trofeo che, a detta di Conceicao, è il principale obiettivo del Diavolo.
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La partita è stata giocata su un buon livello da parte di entrambe le squadre. Offrendo uno spettacolo di grande livello al pubblico presente a San Siro. Anche Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan, è stato colpito positivamente del match. Ha analizzato quelle che sono state le mosse che hanno fatto la differenze nel primo round della semifinale di Coppa Italia. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.
“Ho apprezzato Leao e Theo! Vi spiego il motivo”

“Mi aspettavo una sfida molto aperta per quanto riguarda il risultato. Innanzitutto perché il derby di San Siro sfugge sempre a qualsiasi pronostico, e tutto diventa possibile, e poi perché in una partita secca, di solito, non si notano le differenze tecniche e atletiche, ma si vede maggiormente la foga agonistica, lo spirito di gruppo, la capacità di gestione della gara. L’aspetto psicologico, insomma, in un derby è fondamentale. Tant’è vero che il Milan, pur essendo inferiore all’Inter come dimostra la classifica, su quattro partite disputate contro i nerazzurri in questa stagione ne ha vinte due e pareggiate altrettante.
Ciò significa che, in queste occasioni, i rossoneri sono sempre stati in grado di azzerare il gap con gli avversari e di mettersi al loro stesso livello, se non addirittura in posizione di superiorità. A testimonianza di questa mia impressione, e cioè che il Milan è sempre pericoloso nel derby, è arrivato il gol di Abraham proprio all’inizio del secondo tempo. Bella l’azione dei rossoneri, un po’ troppo statici i difensori di Inzaghi che non hanno aggredito l’avversario. A rimettere tutto a posto, e quindi a far sì che l’equilibrio fosse il grande protagonista di questa sfida, ecco la rete di Calhanoglu, molto bella per esecuzione.
Credo che il risultato sia giusto e credo anche che le possibilità di arrivare in finale siano da dividere in parti uguali tra Inter e Milan. Non mi sembra che si possa parlare di una favorita. Diciamo: cinquanta per cento Inter e cinquanta per cento Milan. Non è che non mi voglio sbilanciare, la verità è che non riesco a immaginare come possa andare a finire questo derby di semifinale perché l’Inter ha più qualità, sia fisiche sia tecniche, però il Milan ha dimostrato sul campo di poter arginare i rivali. Nella ripresa, ad esempio, ho apprezzato il sacrificio di Leao e Hernandez, due che non sempre hanno brillato per le corse in aiuto dei compagni. Vuol dire che l’aria del derby li ha stimolati“.
