Quando una stagione non va per i migliori dei modi, si pensa a ciò che è andato storto e a ciò che si poteva fare meglio. È il caso del Milan. I rossoneri, al di là del successo in Supercoppa Italiana, hanno disputato un’annata altalenante da molteplici punti di vista. Eppure, quest’anno, Diavolo rischia comunque di chiudere con due trofei in bacheca e un piazzamento in una competizione europea. La Champions League è lontana, ma, aritmeticamente, non impossibile. L’Europa League e la Conference League sono le competizioni più raggiungibili rispetto alla competizione di primaria importanza del continente. Queste ultime sei o sette partite, dicono molto su quel che sarà il bilancio del club di via Aldo Rossi.
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Un tema che ha particolarmente tenuto banco nella stagione di quest’anno, è la scelta della punta. Dopo la partenza di Giroud, il Milan avrebbe dovuto prendere un giocatore di un livello pari o superiore. La dirigenza, dopo essersi fatta sfumare Zirkzee, ha scelto di puntare su Morata. L’attaccante spagnolo non è di certo l’ultimo arrivato, ma non è nemmeno quel giocatore dalle caratteristiche da bomber che sarebbe servito al club. Nella breve parentesi in maglia rossonera, si è visto come il centravanti ex Juventus veniva a giocare quasi a centrocampo per contribuire alla costruzione del gioco, lasciando diverse volte scoperta la zona centrale dell’attacco. Poi è arrivata la cessione di Alvaro e l’acquisto di Santiago Giménez. Il messicano, a oggi, sembra un pesce fuor d’acqua, ma bisogna tenere in considerazione il fattore dell’ambientamento e la situazione generale della squadra. Dall’anno prossimo, El Bebote sarà sicuramente più valutabile.
Il clamoroso retroscena!
Quando il Milan scelse di puntare su Morata, effettuò delle valutazioni su altri profili, tra cui un giocatore che sta facendo faville proprio nel campionato di Serie A. Si parla di Mateo Retegui. Secondo quanto riportato da Luca Bianchin nella Gazzetta dello Sport, il classe ’99 fu proposto al Diavolo come l’erede di Giroud, nonostante una stagione non proprio entusiasmante con il Genoa la stagione prima. Per questo motivo, la dirigenza rossonera affidò le redini dell’attacco a Morata. Poi, quando l’Atalanta decise di versare 22 milioni di euro nelle casse del Grifone per Retegui, il rendimento della punta è passato sotto gli occhi di tutti: 26 gol e 6 assist realizzati in 43 partite di giocate. Come sarebbe andata se il Milan avesse puntato sul giocatore nativo di San Fernando?

