EDITORIALE PRIMA PAGINA

Annuntio vobis gaudium magnum: habemus amissus!

cardinale

“Vi annuncio con grande gioia: abbiamo perso!”

. Il Milan non c’è più. O meglio, non c’è mai stato quest’anno. Se qualcheduno pensa che basti una Supercoppa Italiana per accontentarsi di questa stagione, si sbaglia di grosso. Eppure, per una persona in particolare pare che sia così. “I tifosi vogliono sempre vincere: l’ironia dello sport è che se vinci ogni anno rendi la competizione meno interessante”. Chi può mai aver detto questa frase? La risposta vi stupirà se non la conoscete: è Gerry Cardinale, proprietario dell’AC Milan di Milano nato il 16 dicembre 1899. Ebbene sì, queste parole sono uscite dalla bocca di chi amministra e gestisce un club storico che in 125 anni ha vinto 19 Scudetti, 7 Coppe dei Campioni, 5 Supercoppe europee, un Mondiale per Club e chi più ne ha più ne metta.

Effettivamente, mister Cardinale non ha proprio tutti i torti. Se una squadra vince sempre, c’è meno mordente. Peccato che, negli ultimi tredici anni, il Milan abbia vinto solo 3 trofei. E allora cosa è noioso? Il Real Madrid non si annoia a vincere ogni anno trofei importanti come la Champions League? Che strano! Però alla fine, sempre secondo l’americano, è meglio un club che abbia il bilancio in regola piuttosto che una società costantemente a rischio fallimento come l’Inter, la quale quest’anno è arrivata in finale di Champions League per la seconda volta negli ultmi tre anni.

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Il fallimento sportivo parte dalla proprietà e si estende alla dirigenza. A livello comunicativo, la società ha fatto dei disastri clamorosi. Quando Boban ha detto che la dirigenza non capisce niente di calcio, il presidente Scaroni ha risposto: “Forse parla di sé stesso”. Queste uscite, oltre che essere dannose per l’immagine del Milan, sono anche ridicole a mio modo di vedere. Se si ricopre una carica di tale importanza, bisogna sapersi comportare in un certo modo. Rispondere pubblicamente in modo spocchioso per un tornaconto personale, è un errore grossolano di comunicazione.

Milan
Paolo Scaroni, presidente del Milan

Il Milan deve ripartire da zero e, soprattutto, bisogna fare anche un po’ di pulizia. È inaccettabile la presunzione mostrata da alcune cariche dei piani alti. È inaccettabile che ci si ostini a intraprendere una strada che non porta da nessuna parte. O si inserisce in società gente che ne capisce di calcio, oppure si continuerà a sprofondare sempre più in basso.

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