Dopo la mancata vittoria della Coppa Italia, la stagione del Milan non può che definirsi deludente. Probabilmente lo sarebbe stata comunque, ma la conquista del trofeo avrebbe quantomeno restituito un pizzico di grinta a tutto l’ambiente. Ora i rossoneri sono chiamati a compiere un’impresa in queste ultime giornate di Serie A: per ottenere una qualificazione europea serviranno infatti, con ogni probabilità, due vittorie su due.
A prescindere da come terminerà la stagione, il Milan dovrà voltare pagina, soprattutto a livello dirigenziale. Maldini manca a questa squadra, e questa annata ne è la prova. La leggenda rossonera aveva lanciato un avvertimento poco prima del suo addio, dichiarando che al Milan ci fosse bisogno di ricostruire. Daniele Adani ha parlato del suo addio e di questa dichiarazione nel suo podcast “Viva El Futbol”. Di seguito le sue parole:
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“Me la ricordo l’intervista, dopo la semifinale contro l’Inter: Maldini disse così perché ci aveva visto lungo. Maldini aveva evidenziato, a suo modo, in maniera impeccabile, sobria ma decisa, dove stava andando il Milan. E ti dice: dato che io ci metto la faccia, perché ci vado davanti alle telecamere a parlare, ti dico: “È tempo di intervenire, bisogna costruire. Prendiamo atto di chi siamo ma anche dove vogliamo arrivare“. Lui questo ti ha detto. Esattamente ciò che, per non stare dietro alla guida dell’antico totem che parla e non sbaglia, per cui lo hanno mandato via. Lo hanno spodestato, in maniera anche vigliacca“.

Ad oggi un ritorno di Maldini sembra impossibile ma chissà che il futuro non ci riservi delle sorprese. La dirigenza rossonera sta tutt’ora lavorando per trovare un nuovo direttore sportivo, ma la leggenda rossonera non sembra comparire tra i candidati. Il nome più caldo sembrerebbe essere Tony D’Amico, attuale ds dell’Atalanta. Oltre a lui in lista sono presente anche Igli Tare, ex ds della Lazio, e Giovanni Sartori, ds del Bologna.
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