Sulle pagine dell’edizione odierna di Tuttosport, il noto giornalista Xavier Jacobelli ha rivolto dure critiche al Milan, puntando il dito in particolare contro la dirigenza rossonera.
L’ATTACCO
“La domanda è: ma ci sono o ci fanno? In un caso e nell’altro, i vertici del Milan sono prigionieri di un peccato originale. L’ha commesso il proprietario Gerry Cardinale che pure aveva avuto la fortuna di ritrovarsi in Piazza Duomo a festeggiare il 19° scudetto quando ancora non si era ufficialmente insediato. La durissima contestazione dei sostenitori rossoneri segnala che la misura è colma. Non è solo questione dell’annata ‘fallimentare’ (Furlani dixit) conclusa ieri sera.
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Ma l’Associazione Calcio Milan non è e non sarà mai un’azienda come quelle gestite da RedBird. I tifosi del Milan non sono e non saranno mai clienti: sono e saranno sempre tifosi, cioè fedelissimi alla storia, alla maglia, alla passione. Più forti di tutto, anche di proprietà prigioniere del nonsenso degli ultimi due anni: dal licenziamento di Maldini alle panchine ballerine di Fonseca e Conceiçao, passando per le strategie di mercato sbagliate da chi non è del mestiere; alle terze e quarte maglie, orripilanti incroci fra la casacca del Belgio e quella del Portogallo, partorite da creativi convinti che il fondatore Kilpin sia l’autore del Libro della giungla; alle troppe settimane impiegate per scegliere il nuovo ds, come se a cercarlo fosse il Vattelapesca; all’incertezza di sapere chi faccia che cosa; sino all’obbrobrio di cambiare lo storico logo, facendo sparire il nero e rendendolo rosso con le linee bianche, modello Atletico Madrid. No, non si può passare sopra così a 125 anni di storia. Non si può sradicare il Totem Maldini senza pensare alle disastrose conseguenze“.
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