PRIMA PAGINA

Allegri, il nuovo inizio che sa di déjà-vu? Pellegatti svela un retroscena

Massimiliano Allegri Milan

Il Milan è pronto a voltare pagina e ripartire da una certezza assoluta: Massimiliano Allegri. Dopo settimane di voci e speculazioni, sembra ormai fatta per il ritorno del tecnico livornese sulla panchina rossonera. A confermarlo, tra gli altri, anche Carlo Pellegatti, storica voce del Milan, che ai microfoni di SportMediaset ha raccontato un aneddoto significativo sul legame tra Allegri e il club di via Aldo Rossi.“Dico che il Milan, dopo 15 anni, torna a volare con Allegri. Esattamente come titolava Forza Milan nel luglio 2010. Manca solo l’ufficialità, ma è tutto apparecchiato. Allegri è fondamentale perché non serve rivoluzionare la squadra. Nel 2012, Silvio Berlusconi gli disse: ‘Abbiamo già perso giocatori importanti e dovremo vendere anche Ibrahimovic e Thiago Silva’. Sapete cosa rispose Allegri? ‘Rimango e credo nel progetto’”.

LEGGI ANCHE – Allegri non sarà in panchina all’esordio ufficiale in stagione: il motivo

Parole che raccontano meglio di qualsiasi statistica lo spirito e la professionalità di Massimiliano Allegri, pronto a rimettersi in gioco in un ambiente che conosce bene e che sa come guidare.

Allegri-Milan: accordo trovato, ecco tutti i dettagli

Il Milan ha scelto, e la scelta è Massimiliano Allegri. L’accordo è stato trovato nelle ultime ore: contratto triennale da 5 milioni di euro a stagione, più 2 milioni di bonus legati agli obiettivi. Ora mancano soltanto le firme e gli ultimi dettagli burocratici, ma il ritorno del tecnico toscano è praticamente cosa fatta.

Allegri sarà dunque il nuovo allenatore del Milan per la stagione 2025-2026, con l’obiettivo chiaro di riportare stabilità, risultati e una visione tattica concreta dopo un’annata disastrosa, segnata da scelte tecniche sbagliate e una gestione poco lungimirante.

Perché Allegri è l’uomo giusto per il Milan

Non si tratta di una scommessa, ma di una garanzia. I numeri parlano per lui: sei Scudetti (uno con il Milan e cinque con la Juventus), cinque Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane. Ma al di là dei trofei, ciò che rende Allegri il profilo ideale è la sua capacità di gestire spogliatoi complessi, valorizzare i più giovani e dare una precisa identità tattica alle sue squadre.

Sul piano del gioco, c’è da aspettarsi un Milan completamente diverso rispetto a quello visto nella stagione appena conclusa. Il ritorno a una squadra solida, compatta e organizzata, specialmente in fase difensiva, sarà il primo passo. Allegri è un maestro nel leggere le partite, ridurre gli spazi e blindare il centrocampo, correggendo uno dei grandi problemi dell’ultimo Milan: le praterie lasciate in mezzo al campo e i troppi gol subiti.

Carlo pellegatti
Carlo pellegatti

Il rapporto con i big e le parole su Rafa Leao

Un altro punto a favore del tecnico è la sua abilità nel relazionarsi con tutte le personalità dello spogliatoio, dai senatori ai giovani talenti. Rafael Leao, in particolare, potrebbe trovare nuova linfa con un allenatore che lo stima profondamente. In un’intervista al Corriere della Sera nel 2022, Allegri parlò così del portoghese:

“Il Milan ha due giocatori eccezionali e molto moderni, Theo Hernandez e Leao. Si ritorna all’importanza della fisicità. Non c’è nel mondo un altro che salta l’uomo con la potenza e la leggerezza di Leao”.

Parole che fanno sognare i tifosi rossoneri, pronti ad accogliere nuovamente un tecnico che, al netto delle critiche, ha sempre portato a casa risultati e stabilità.

Il ritorno di Allegri rappresenta molto più di una scelta tecnica: è una presa di coscienza da parte del Milan. Dopo un’annata deludente e tante decisioni discutibili, serviva un uomo di esperienza, carisma e visione. Con Allegri in panchina, il Diavolo può tornare a volare. E stavolta, l’obiettivo è chiaro: riportare il Milan dove merita di stare, in Italia e in Europa.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X