Filippo Galli, ex difensore e dirigente del Milan, è tornato a parlare dei colori rossoneri in un’intervista concessa all’edizione milanese di Repubblica. Le sue parole tracciano un bilancio sul presente del club e aprono una riflessione interessante sul possibile ritorno in panchina di Massimiliano Allegri.
“Milan sulla strada giusta, Tare scelta azzeccata”
Galli non ha dubbi: il Milan si sta muovendo nella direzione corretta, e la possibile nomina di Igli Tare come direttore sportivo rappresenta un passo importante.
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“Il Milan è sulla strada giusta? Al momento sì. Prendere un direttore sportivo di campo come Tare è già un segnale molto positivo.”
L’ex DS della Lazio è noto per la sua competenza nel mercato e per la capacità di scovare talenti, e la sua figura potrebbe dare nuovo impulso alla strategia rossonera.
Allegri convince?
L’ex difensore apre poi un capitolo cruciale: il ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan. Un’opzione che gli piace, ma con una condizione ben precisa:

“Allegri? Mi piace e gli do fiducia, ma vorrei rivedere il primo Allegri visto in rossonero: sapeva leggere le partite, trasformarle con i cambi, proponeva una squadra piacevole da vedere.”
Galli non vuole un Allegri conservativo, quello del cosiddetto “corto muso” tanto celebrato ai tempi della Juventus.
“Non vorrei l’Allegri del corto muso, del calcio semplice. Voglio quello capace di innovare e sorprendere.”
Cessioni eccellenti? Solo chi ha voglia di restare deve restare
Infine, Galli si è espresso anche sul tema delle cessioni, che in casa Milan potrebbe diventare caldo nei prossimi mesi, specialmente in caso di offerte importanti per giocatori chiave.
“Cessioni pesanti? Resti solo chi ha voglia di farlo.”
Un messaggio chiaro e diretto alla dirigenza, ma anche agli stessi calciatori: la maglia del Milan va onorata, e solo chi è motivato a farlo ogni giorno merita di indossarla.
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