Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il nuovo acquisto dell’Inter Petar Sucic ha parlato della sua nuova esperienza in nerazzurro. Queste le sue parole:
Sulla finale di Champions League:
“Ho guardato la finale di Champions contro il PSG dal ritiro con la nazionale: è stata una partita che, secondo me, non ha rappresentato davvero il valore delle due squadre. È sembrata una gara strana, difficile da spiegare, ma ormai fa parte del passato. Non credo che abbia lasciato segni nello spogliatoio. Ora dobbiamo concentrarci sul futuro: vogliamo sfruttare al massimo le opportunità in questa competizione. Cominciare subito con il primo Mondiale della storia può sembrare insolito, ma personalmente lo trovo anche molto stimolante.”
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Sull’interesse da parte di altri club italiani:“Anche altre squadre italiane erano interessate a me, ma preferisco non dire quali. Poi il mio agente mi ha chiamato dicendomi: ‘C’è anche l’Inter’. In quel momento ho capito che non c’era più niente da decidere: ho risposto subito che volevo andare solo lì. Questo club ha un significato particolare, anche per la presenza di tanti croati che hanno indossato questa maglia. Ho parlato con tutti: Brozovic, Perisic e anche Kovacic. Mi hanno detto la stessa cosa: ‘Vai a Milano senza pensarci due volte’. E così ho fatto, seguendo il loro consiglio.”

Sul possibile derby contro Modric:
“Se Modric dovesse firmare con il Milan, sarebbe fantastico affrontarlo in un derby così speciale. Abbiamo condiviso solo la maglia della nazionale, e per noi croati lui è il più grande di tutti i tempi, un modello per chiunque. Non riesco nemmeno a immaginare bene cosa significhi trovarselo da avversario, ma il derby di Milano è qualcosa di unico, proprio come San Siro… La prima volta che ci sono entrato, in un Inter-Fiorentina, ho pensato: ‘uao’. Non è solo uno stadio, è il tempio del calcio”.
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