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Inizia l’era Allegri-bis! Segui la conferenza di presentazione LIVE

Dopo 11 anni dal termine della sua esperienza rossonera, Massimiliano Allegri torna ufficialmente a Milanello nelle vesti di nuovo allenatore rossonero. Il tecnico toscano avrà il compito di riportare la squadra ai vertici del campionato dopo una stagione deludente. L’investitura datogli dal Ds rossonero Igli Tare rappresenta un’opportunità per Allegri di confermarsi come uno dei migliori allenatori italiani.

Queste sono le prime parole pronunciate da Massimiliano Allegri durante la conferenza stampa di insediamento

Buongiorno a tutti bentrovati, ci toglieremo belle soddisfazioni

Sull’atmosfera: “Diciamo che da quando sono arrivato abbiamo iniziato a lavorare insieme col direttore e con la società perchè per raggiungere obiettivi alla fine della stagione bisogna essere compatti verso un’unica direzione, abbiamo appena iniziato ma con tutti i membri della società condividiamo tutte le dinamiche, oggi abbiamo iniziato questa fantastica avventura. Sono tornato al Milan ed ho trovato tanto di quello che ho lasciato, ma anche tante persone nuove che mi danno nuovi stimoli“.

Sugli obiettivi: “Se c’è entusiasmo e determinazione nel lavoro. Il primo obiettivo, essendo il Milan una squadra di livello mondiale, è tornare a giocare la Champions, dunque a Marzo stare in quelle posizioni“.

Per migliorare l’ottavo posto: “C’è da lavorare, quello successo l’anno scorso non sta a me dirlo perchè ho solo guardato da appassionato. Ora c’è un’altra stagione, l’anno scorso la squadra ha raggiunto una finale di Coppa Italia, ha vinto una Supercoppa Italiana e bisogna ripartire dalle cose positive avvenute. Io devo prendere il meglio da ogni giocatore“.

Sulle richieste della società: “Bisogna cercare di riportare il Milan in Europa, soprattutto in Champions, e possiamo arrivare a questo obiettivo solo con il lavoro“.

Sulla scelta di tornare al Milan: “Sono molto affezionato al Milan dato che mi ha regalato il primo scudetto, quando ho ricevuto la chiamata del direttore e di Furlani ero molto entusiasta ed in un’ora abbiamo deciso che avremo cominciato questa avventura insieme. Sono molto contento di questa scelta che ho fatto“.

Da cosa ripartire: “Per quanto riguarda il mercato, c’è qua il direttor Tare con cui condividiamo visioni sulle entrare e sulle uscite. Attualmente abbiamo 25 giocatori e lavorerò con questi. L’importante è fare bene e farsi trovare pronti prima per il 17 Agosto in Coppa Italia, poi in campionato“.

Sul percorso in campionato senza coppe europee: “Al Milan quando si lavora bisogna avere tutti l’ambizione di ottenere il massimo dei risultati, bisogna lavorare cin questa convinzione. se saremo bravi a Marzo ad essere dentro alle posizioni di testa potremmo poi fare delle valutazioni, ma ad oggi l’importante è essere responsabili, professionali e concreti, attraverso il lavoro, l’amore e la passione“.

Sulla questione capitano: “Maignan è il capitano e sono contento della sua scelta di rimanere. È uno dei migliori portieri europei. Leao è straordinario e sono convinto che farà una grande stagione“.

Sul centrocampo e la disposizione: “Modric arriverà ad Agosto e lo aspettiamo. A centrocampo abbiamo Ricci, Loftus-Cheek che è un giocatore importantissimo. Abbiamo Fofana, Bondo e per adesso anche Musah. A seconda delle caratteristiche dei giocatori cercherò di metterli in campo e farli rendere il meglio possibile“.

Sull’importanza della figura di Tare: “Rispetto a quello successo fino ad un mese fa non posso parlare. Io ho trovato una società con chiarezza nei ruoli che è la cosa più importante: è importante che tutti andiamo in un’unica direzione. Questo blocco che deve esserci dalla proprietà fino ai magazzinieri. Bisogna essere un blocco unico per mettere i giocatori nelle migliori condizioni per fare bene e vincere“.

Sulla proprietà e sul pubblico: “Ho incontrato la proprietà in un piacevole pranzo. Sui tifosi l’importante è lavorare bene giorno dopo giorno con professionalità per riconquistare i tifosi. Abbiamo bisogno del loro sostegno“.

Su Vlahovic: “Vlahovic è un giocatore della Juventus, posso parlarne come ragazzo ed è uno bravo“.

Sulla difesa: “Nel calcio alcune statistiche contano. Negli ultimi 20 anni c’è stato un solo campionato dove non ha vinto la miglior difesa, l’anno di Sarri alla Juve che ha preso 43 gol. Una grande squadra fa dai 60 agli 80 gol, se ne prendi 40 non puoi entrare tra le prime 4“.

Su Leao: “Sono convinto di tirargli fuori qualcosa, va verso la maturazione completa, è un ragazzo responsabile e ci sono tutti i presupposti per fare bene“.

Come è cambiato Allegri in questi anni: “Prima avevo i capelli. È cambiato tanto, il miglioramento non solo nel calcio ma nella vita in generale passa attraverso le esperienze. Tra poco faccio 58 anni. Quattro anni di Milan mi hanno insegnato molto, gli altri 8 anni alla Juve mi hanno insegnato altre cose. Queste due società mi hanno ingigantito un bagaglio di esperienza, ma non si finisce mai di imparare e finchè starò dentro al lavoro c’è sempre la possibilità di migliorare”.

Sullo scudetto: “Dire di puntare allo scudetto è un proclamo che serve più ai giornalisti. Quando si parte una stagione in un club come il Milan bisogna sempre puntare al massimo. In campionato soprattutto bisogna essere costanti per 38 partite sul lungo periodo. Di questo se ne può parlare solamente a Marzo“.

Su Ibra e Theo: “Ibra non l’ho ancora visto. Appena c’è stata l’ufficialità l’ho sentito e sono legato a lui perchè mi ha regalato uno scudetto. Theo ha fatto una scelta diversa, gli auguro le migliori fortune.”

Sulla testa e il carattere della squadra: “Da oggi ho iniziato a lavorare con questo gruppo di giocatori, bisogna diventare una squadra. Ho visto dei ragazzi molto disponibili ed attenti. Oggi iniziamo il primo allenamento con la palla e sono molto fiducioso. Io devo prendere il meglio di quanto successo l’anno scorso. Non c’è bisogno di una rivoluzione, ma solo di ordine e responsabilità.

Sulle squadre che teme: “Le squadre italiane che stanno sempre al vertice: Napoli che è la favorita, l’Inter, la Juventus, l’Atalanta, la Roma, sono sempre 7-8 squadre pericolose“.

Sulla situazione difensiva: “Di mercato non parlo perchè ci pensa molto bene il direttore. Sui terzini abbiamo giovani interessanti come Jimenez e Bartesaghi. I centrali sono 4 molto bravi con margine di miglioramento importanti.”

Sulla Juventus e le altre offerte: “La Juventus posso solo che ringraziarla per l’opportunità che mi ha dato. Ringrazio tutte le persone che mi hanno sostenuto nel lavoro quotidiano. Le altre offerte… L’offerta più importante per me era il Milan, ha un fascino meraviglioso”.

Sul calcio proposto e sull’ambiente che creerà con i giocatori: “Quando abbiamo la palla dobbiamo attaccare e fare gol, quando non abbiamo la palla dobbiamo difendere e non prendere gol”.

Sull’allegria che trasmette: “Bisognerebbe divertirsi con grinta e vincendo. Questo è il mix da fare, perchè facciamo un lavoro meraviglioso ma ci va messa passione. Questo ti porta a fare grandi cose e a buttare il cuore oltre l’ostacolo. Quando si entra a Milanello dobbiamo sempre ricordarci del lavoro meraviglioso che facciamo“.

Su Leao: “Ha delle caratteristiche straordinarie, deve essere messo nelle condizioni di poter fare il meglio possibile“.

Su cosa è mancato al Milan lo scorso anno: “Da oggi inizia una stagione nuova, avremo le partite di Coppa Italia e di campionato. Bisogna lavorare quotidianamente molto duramente perchè solo così si riesce a dare continuità in campionato. la partita secca è una cosa diversa rispetto al percorso, e questo bisogna apprenderlo velocemente, dai cuochi ai giocatori, perchè a fine anno bisogna raggiungere i risultati“.

Sulla nomea del giocare male: “È il gioco delle parti, a ,me diverte. L’importante comunque per me è il risultato e vincere“.

Su Jashari (Tare): “Non ritengo opportuno di parlare di mercato in questa conferenza. Su Jashari conoscete bene la situazione, lui vuole venire qua e giocare al Milan, ma bisogna rispettare le dinamiche ed il fatto che è un giocatore di un altra squadra. Mi auguro che questa vicenda si chiuda nel modo migliore per noi e per il giocatore“.

 

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