Era partito col botto il mercato del Milan. Luka Modric, un campione, un leader da cui ripartire, da aggiungere a uno dei migliori prospetti italiani come Samuele Ricci. L’essersi affidati a un direttore sportivo esperto e un tecnico di livello come Allegri ha dato calma e sicurezza all’ambiente e la parvenza che tutto fosse cambiato, ma certe cose non cambiano. I rossoneri stanno vivendo una fase di stallo sul mercato, complici i problemi nel vendere i suoi esuberi e le difficoltà nella trattativa Jashari. La politica non è cambiata: per acquistare bisogna prima vendere, solo così si potrà ricostruire.
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Theo Hernandez ha lasciato un vuoto, almeno per il momento, incolmabile. Il Diavolo si è fatto soffiare il suo sostituto dal Fenerbache: Archie Brown. Come ha rivelato questa mattina la Gazzetta dello Sport, tra le parti era tutto fatto, con i rossoneri che avevano alzato l’offerta arrivando a 8 milioni di euro. Col Gent era tutto blindato, tanto che c’erano solo da sistemare le ultime formalità. La rosea ha svelato che il Milan era convinto di portarlo al Milano e aveva prenotato per venerdì mattina le visite mediche per il giocatore. Ma cosa è cambiato? Nella notte il procuratore dell’inglese non si è fatto sentire e successivamente ha avvisato Tare di aver trovato l’accordo col Fenerbahce.
Dopo Brown anche Doué dello Strasburgo rischia di sfumare. Il terzino destro ha una valutazione di 28 milioni di euro considerata eccessiva dal club. Adesso a poco più di un mese dall’esordio a San Siro il 17 agosto contro il Bari in Coppa Italia, Massimiliano Allegri si ritrova scoperto, senza terzini. Sulla destra salgono le quotazioni di Marc Pubill dell’Almeria, il cui costo si aggira intorno ai 15 milioni di euro. Sulla sinistra, invece, due nomi in lista: Gutierrez (il più costoso), Melvin Bard del Nizza il più sostenibile.
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