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Milan, senti l’ex allenatore: “Vlahovic tecnicamente è zero, non riesce nemmeno…”

Vlahovic

L’afa estiva avvolge le giornate degli italiani.

C’è chi rinnega la stagione, auspicando un rapido ritorno di temperature più basse, chi prova a trovare conforto nelle fresche braccia del mare, qualsiasi esso sia, e chi, comodamente dal divano di casa propria e rigorosamente con il condizionatore puntato addosso, segue il calciomercato. Detox sì, ma l’amato pallone manca. Soprattutto, se la nuova stagione si preannuncia scoppiettante, divertente, ricca di novità, come quella del Milan. Volti nuovi, come Modric e Ricci, altri di ritorno, come Allegri, e volti che non varcheranno più il cancello di Milanello, come Theo e Reijnders.

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In attesa di vedere all’opera la creatura del tecnico livornese, in partenza verso Singapore dove farà la tournée estiva, bisogna accontentarsi di fantasticare. Una pratica spesso nociva e del tutto priva di ritorno economico concreto, non in termini pecuniari, quando di risultati a giochi fatti e finiti. Immaginare, tuttavia, è la via di fuga migliore per allontanare i brutti pensieri di un’annata a tratti disastrosa, nella speranza che non si ripeta.

Tutto, o quasi, passa dalla campagna acquisti. La rosa non è ancora completa. Ci sono due buchi sulle fasce, ancora da colmare, così come occorre sciogliere il rebus attaccante. Uno dei nomi in cima alla lista dei desideri del club è sempre Dusan Vlahovic. Talento indiscutibile, che però negli ultimi anni non è stato incisivo, finendo ai margini della Juventus e dando l’impressione di essere una brutta copia del meraviglioso calciatore visto a Firenze e per un anno a Torino.

Ne ha parlato, in termini negativi, l’ex tecnico Giovanni Galeone, estimatore di Allegri, ma non dell’attaccante serbo.

“Vlahovic? Ho sempre amato i calciatori croati o serbi, quelli il cui cognome finisce in “ic”. Ma Dusan è tecnicamente a zero, non riesce a stoppare un pallone. E guadagna un milione al mese. Per questo dico: i fondamentali vanno curati sempre”.

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