In questa prima fase di precampionato, il Milan si è trovato obbligato ad adattare Rafael Leao come prima punta. Santiago Gimenez è ancora in vacanza a causa degli impegni che fino ad un paio di settimane fa lo hanno tenuto impegnato con la nazionale messicana, mentre Colombo è in attesa di essere ceduto. Quindi Allegri si è trovato costretto a sperimentare uno scenario tattico di cui aveva già parlato nella conferenza di presentazione e su cui potrebbe lavorare anche nei prossimi mesi. Contro l’Arsenal Leao ha disputato una buona prova. Ha eseguito buoni movimenti da centravanti, oltre alle sue solite iniziative palla al piede in grado di infiammare la partita.
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Ma in passato qual è stato il suo rendimento da centravanti? Ovviamente dal 2021-22 in poi, Leao ha praticamente sempre giocato da esterno sinistro. Ma nelle sue prime due stagioni al Milan spesso si alternava anche da prima punta. Vediamo cosa dicono i numeri. Nella stagione 2019-20, da punta Rafa ha collezionato 1041 minuti, con quattro gol e un assist. Mentre da esterno in quella stagione totalizzò 437 minuti con due gol e un assist.

Nel 2020-21, da punta in 1266 minuti mise a segno quattro gol e un assist, mentre da esterno in 1241 minuti realizzò tre gol e cinque assist. Nel complesso quindi il suo impatto in fase realizzativa, considerando gol e assist fu migliore da esterno piuttosto che da punta.
Ovviamente stiamo parlando di un giocatore molto diverso da quello di oggi, molto meno maturo e con meno consapevolezza. Da punta ad inizio carriera Leao metteva ancora più in risalto i suoi punti deboli, cioè la forte tendenza ad isolarsi dal gioco e una scarsa propensione ai movimenti senza palla. Sotto questi aspetti dovrà essere molto bravo Allegri a lavorarci, limando i difetti del numero 10 portoghese.
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