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Il nuovo Milan di Allegri parte dalla difesa: segnali incoraggianti dalle prime uscite

Pavlovic-Tomori

Siamo ancora nel cuore dell’estate, il calendario dice luglio e le partite ufficiali sono ancora lontane. Ma per ora, quello che c’è sono le amichevoli. E il Milan, nelle sue prime uscite stagionali, ha fornito segnali interessanti — soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento e della solidità difensiva.

Il tour estivo ha già proposto due test di alto livello, contro Arsenal e Liverpool, due delle squadre più attrezzate e avanti nella preparazione, complici gli impegni anticipati della Premier League. Dopo una sconfitta di misura contro i Gunners (accompagnata da una prestazione opaca), è arrivata la vittoria per 4-2 contro i Reds, un risultato che ha strappato più di un sorriso all’ambiente rossonero.

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Difesa a cinque, ordine e compattezza

Il dato che salta all’occhio non è tanto il punteggio, quanto l’organizzazione difensiva mostrata dal Milan. Allegri, da sempre attento alla fase di non possesso, ha lavorato in queste prime settimane su uno schieramento più prudente e compatto, optando spesso per una difesa a 5 dinamica, con i reparti corti e ben collegati.

Un netto passo avanti rispetto alla scorsa stagione, dove gli errori individuali e di reparto erano stati una costante. Troppe volte i centrali si erano trovati esposti a transizioni negative senza adeguato filtro a centrocampo o copertura dai terzini. Ora la musica sembra cambiare.

Segnali positivi dai centrali

Tra i più convincenti in queste prime amichevoli ci sono Thiaw, Tomori, Gabbia e il nuovo arrivato Pavlovic. Il serbo deve ancora limare alcune irruenze, ma l’atteggiamento generale è quello giusto. In particolare, Thiaw — autore di una stagione 2024/25 molto altalenante — ha mostrato una concentrazione e una disciplina che da tempo mancavano nel suo repertorio.

L’idea di Allegri è chiara: ripartire dalla solidità difensiva, unico vero punto di partenza per ambire a posizioni importanti in Serie A. Lo ha detto senza mezzi termini anche in conferenza:

“La cosa più bella e più importante di cui sono contento in questi primi 20 giorni di lavoro è che la squadra ha un atteggiamento propositivo, ha alzato di molto il livello di sofferenza. Quando abbiamo la palla cerchiamo di giocare, ma quando non ce l’abbiamo, tutti insieme si difende molto bene.”

Prudenza, ma l’idea c’è

Naturalmente, è ancora presto per trarre conclusioni. Le amichevoli estive restano test parziali, spesso ingannevoli. Ma è anche vero che la solidità, l’intesa tra i reparti e la capacità di soffrire da squadra non si improvvisano. Sono elementi che Allegri ha voluto costruire fin da subito, e i segnali che arrivano dal campo sembrano confermare che il gruppo sta recependo.

Il vero banco di prova arriverà solo con le gare ufficiali, ma per ora il nuovo Milan si presenta con un’identità ben definita: meno fronzoli, più equilibrio, e una fase difensiva finalmente credibile. E in un campionato come quello italiano, spesso vince chi prende meno gol. Allegri lo sa bene.

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