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Ricci senza filtri: da Allegri alla Champions League e Leao

Dopo una lunga trattativa i rossoneri sono riusciti a portare in rossonero Samuele Ricci, centrocampista di talento ex Torino. Il classe 2001 è intervenuto ai microfoni dell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole:

Sulle prime settimane:

“Ho trovato uno staff molto bravo, un clima disteso e compagni concentrati sul disputare una stagione importante. Non potevo chiedere di meglio. Di solito riesco subito ad integrarmi bene in contesti nuovi. Il lavoro non è del tutto completato, ma penso di essere a buon punto grazie alla società, alle persone che lavorano al Milan e allo spogliatoio che mi hanno dato una bella mano”.

Su Allegri:

Abbiamo un bel feeling: siamo entrambi toscani e ci capiamo abbastanza bene… (ride, ndr). A noi centrocampisti chiede di dare solidità: tecnicamente dobbiamo cercare di subire meno passaggi interni possibili e di giocare il pallone velocemente e in avanti perché conosciamo la qualità e la rapidità dei nostri esterni. Se li mettiamo in condizioni di far male, anche usando il cambio di gioco, è tutto più semplice. I suoi consigli da ex centrocampista? Lui ha giocato anche in quel ruolo e conosce tutti i segreti. Mi corregge e mi aiuta”.

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Sul Liverpool:

“La prestazione c’era stata anche con l’Arsenal, ma abbiamo avuto più difficoltà in fase di possesso perché non riuscivamo a sviluppare il gioco in verticale. A Hong Kong, invece, ci sono stati passi in avanti sotto questo punto di vista e abbiamo creato tante occasioni soprattutto in contropiede. Siamo stati concreti come ci chiede il mister. Conoscevamo il valore del Liverpool e siamo stati concentrati fin dal primo minuto. C’era bisogno di chiudersi e di essere ancora più solidi rispetto alla gara contro l’Arsenal. Ci siamo riusciti. La parola d’ordine è non esaltarsi“.

Su Fofana e Loftus:

“Sono due centrocampisti di alto livello, completi, che sanno fare un po’ di tutto. Averli al mio fianco rende le cose più semplici. Giocatori così in una squadra che punta in alto devono esserci”.

Sulla Champions:

Oltre a essere la priorità, è quello che il Milan merita. Poi vedremo dove saremo negli ultimi mesi… Bisognerà andare avanti step by step e in allenamento ascoltare il mister. La strada è giusta, ma cerchiamo di non guardare troppo al futuro. Se ho voglia di sentire l’inno della Champions? Certo. Penso che tutti lo vogliano sentire di nuovo a San Siro, non solo io. Per questo continuiamo a lavorare per riportare il Milan in alto”.

Su Leao:

“È molto meglio averlo come compagno. Sappiamo le qualità di Rafa, un giocatore che per noi può fare la differenza. Forse neppure lui sa quanto è forte e quanto talento ha. Se si mette a disposizione della squadra, è un valore aggiunto incredibile”.

Inizio di una nuova era?:

“Sono solo amichevoli e quindi si tratta di impegni che fanno testo fino a un certo punto. Sia nel bene sia nel male. In più, a livello di preparazione, siamo carichi. Ciò premesso, direi che servono per dare un’impronta iniziale, per costruire qualcosa di importante e per mettere minuti nelle gambe. È fondamentale che tutti siano a disposizione e che ci sforziamo di fare quello che l’allenatore chiede”.

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