Dopo due stagioni con la maglia del Milan, Marco Sportiello ha deciso di tornare all’Atalanta. Per il 33enne ha prevalso il cuore, visto che gran parte della sua carriera l’ha trascorsa con la Dea. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi, l’ex portiere rossonero è tornato anche a parlare dell’esperienza vissuta con il Diavolo. Queste le dichiarazioni di Sportiello:
“L’Atalanta l’ho ritrovata come l’avevo lasciata. Una squadra forte dal punto di vista tecnico e morale, un ambiente sano e umile che, in tutti questi anni, ha raccolto grandi risultati. È una bella sfida e non vedo l’ora di cominciare con i miei compagni: ci sono stati dei cambiamenti”.
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Sulla parentesi rossonera:“Sono stati importanti i due anni al Milan. Ho conosciuto un altro ambiente e un club storico. Quest’anno, non avendo le coppe e avendo i rossoneri un portiere di un certo spessore davanti, non sarei stato agevolato nel fare qualche presenza in più. Mi sono allenato con Maignan che è stato un esempio importante. È il portiere della Francia e io ho provato a rubargli qualcosina. All’Atalanta, di diverso, ci sono meno pressioni mediatiche”
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“Se ho rimpianti? Nello sport ci sono sempre perché si può sempre fare meglio. Credo magari che non avessi ancora la testa giusta, matura, come negli ultimi anni. Sicuramente sono cresciuto negli ultimi 3-4 anni. Sono qua per fare il secondo di Marco (Carnesecchi ndr.), ma senza sentirmi un secondo: sono a disposizione. Magari farò una o due partite, ma so che potrebbero essere decisive e che dovrò farmi trovare pronto. Il portiere è un ruolo in cui quando giochi, dopo essere magari stato fermo per tanto, devi performare subito”.
