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Rabiot, perché è il rinforzo ideale? La spiegazione dell’ex calciatore

La dirigenza meneghina ha chiuso la sessione di calciomercato con un colpo di grande rilievo, assicurandosi un giocatore che conosce bene il campionato italiano: Adrien Rabiot. Il centrocampista francese, ex colonna della Juventus, è tornato in Serie A dopo una parentesi tutt’altro che tranquilla in patria, nel Marsiglia guidato da Roberto De Zerbi.

L’avventura in Ligue 1, infatti, non si è conclusa nel migliore dei modi. Rabiot è stato messo fuori rosa in seguito a una lite scoppiata all’interno dello spogliatoio con l’ex compagno di squadra Rowe. Un episodio che ha fatto discutere e che ha accelerato la rottura con il club francese.

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QUESTIONE CHIARITA

Tuttavia, la questione sembra ormai archiviata. Lo stesso Rabiot, intervenuto nei giorni scorsi, ha confermato che l’episodio è stato chiarito e lasciato alle spalle. Ora, per lui, si apre un nuovo capitolo in rossonero, con la voglia di rimettersi in gioco in un ambiente che conosce e dove ha già dimostrato il proprio valore: “Sarà anche bello vederlo perché è un bravo ragazzo, quello che è successo è una cosa di spogliatoio che può succedere ovunque ma non ha cambiato il rapporto che io ho con lui, sarò contento di vederlo e lui di vedermi. Siamo andati oltre velocemente, tramite messaggio abbiamo parlato di altro, ho passato un anno con lui, ripeto: è un bravo ragazzo”.

IL PENSIERO DI PAOLO DI CANIO

A dire la sua sull’acquisto del Diavolo ci ha pensato Paolo Di Canio. L’ex calciatore e opinionista è intervenuto ai microfoni de La Stampa: “Di sicuro ha preso un giocatore come Rabiot determinante per dare equilibrio al centrocampo come vuole Allegri, un profilo capace di rompere l’azione avversaria e ripartire palla al piede. Non aveva nessuno così, Modric ha 40 anni e lo puoi impiegare davanti alla difesa solo per ordine e qualità, non per gamba. Ecco perché Rabiot, con i suoi strappi, diventa utile. Anche se il mercato del Milan resta un ibrido che ha deluso, perché voleva Vlahovic, poi Hojlund, aveva preso Harder e si ritrova con Nkunku, nessuno ha a che fare con l’altro”.

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