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Gimenez, non tutto è da buttare: alcuni dati da cui ripartire

Gimenez

Senza dubbio Santi Gimenez si aspettava un primo anno al Milan molto diverso. Il messicano era arrivato nel capoluogo meneghino con altissime aspettative e con la speranza di diventare un vero e proprio trascinatore. Presto queste speranze hanno dovuto scontrarsi con la realtà, che ha mostrato un attaccante dotato di qualità interessanti, ma per ora troppo discontinuo e soprattutto troppo fragile emotivamente. Tuttavia il Bebote può ripartire da alcuni dati che mostrano che non tutto è da buttare in questo avvio di stagione piuttosto travagliato.

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Il messicano è secondo per tiri totali in Serie A a quota 12 e solamente alle spalle di Giovane, del Verona. Santi insomma sta riuscendo a crearsi occasioni da gol con continuità, come dimostrano le 5 big chance fallite in campionato, decisamente troppe per uno come lui (al secondo posto ci sono a quota 2 una lista di ben 10 giocatori). Di conseguenza Gimenez primeggia anche negli Expected Goals dove è alle spalle solamente di Moise Kean. Tutto questo ci dimostra che sicuramente il Bebote è stato sprecone sotto port. Ma anche che la capacità di crearsi occasioni non gli è affatto mancata.

Gimenez
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L’ottimo esordio di Nkunku con la maglia rossonera potrebbe togliere un po’ di pressione dalle spalle del numero 7 rossonero, che con un ruolo da dodicesimo ruolo potrebbe persino trovarsi più a suo agio, un po’ come Vlahovic alla Juventus, risultato decisivo in ben tre partite su tre da subentrato di lusso. Contro l’Udinese sarà già un test importante per capire meglio quali saranno le intenzioni di Allegri sul tema attaccante. Tutto questo in attesa del tanto agognato ritorno di Rafael Leao. Gimenez infatti è l’unica prima punta vera della rosa, ed è importante per il Milan cercare di non perderlo sul piano mentale.

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