Un Milan straripante e dominante batte l’Udinese per 3-0 grazie alla doppietta di Pulisic e al gol di Youssouf Fofana. I rossoneri mantengono sempre il pallino del gioco, non subiscono mai l’offensiva dei bianconeri e creano con qualità eccelsa un’occasione dopo l’altra. Questa gara ha dato ad Allegri una certezza: il centrocampo. Il Diavolo ha un reparto di livelli altissimi con Modric in cabina di regia, Fofana che dà equilibrio e Rabiot che si inserisce e lotta in mediana. E dalla panchina non dimentichiamoci Samuele Ricci, un ragazzo che è destinato a grandi palcoscenici.
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Allegri è riuscito a ribaltare un’ambiente sottosopra, a conquistarlo e ad esserne padrone. In conferenza stampa è stato molto chiaro, il Milan ha bisogno di lavorare, di credere nel lavoro e di rimanere coi piedi per terra. Curiosa la reazione dalla tribuna stampa al minuto 80, quando i rossoneri concedono con leggerezza un tiro in porta ai padroni di casa. Max si infuria e sbatte i pugni. Un segnale forte che vuole lanciare ai suoi a cui chiede concentrazione per tutti e 90 i minuti di gioco.
Con il terzo clean sheet di fila i rossoneri dimostrano di essere cresciuti e di poter ancora migliorare come gruppo. La mentalità del tecnico è tutta in questi passaggi in conferenza stampa:
“Come si raggiungono gli obiettivi prefissati? Lavorando e soprattutto con la disponibilità dei giocatori che hanno qualità importanti: l’importante sono le qualità dei giocatori, se non hanno qualità poi è difficile. Abbiamo fatto poche partite, bisogna continuare ad essere con i piedi per terra. capisco che questo è un ambiente esplosivo, io cerco di scansare le bombe. Bisogna vivere con normalità e la normalità del Milan è di vincere le partite, l’eccezione è quella di perdere”.
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