Se il club di via Aldo Rossi ha cambiato marcia in questo inizio di campionato il merito è senza ombra di dubbio di Massimiliano Allegri. Il tecnico rossonero ha saputo ridare vitalità alla squadra, lavorando in particolar modo sui rapporti tra compagni all’interno dello spogliatoio. Il lavoro per raggiungere gli obiettivi stagionali è ancora molto lungo, ma si può affermare che il Diavolo si trovi sulla strada giusta.
A confermare la tesi ci ha pensato Peppe Di Stefano a Sky Sport, raccontando anche un aneddoto sull’ex tecnico della Juventus. Di seguito le sue parole:
“Il Milan è stato totalmente ribaltato da Max Allegri. Era l’8 luglio quando vi raccontai di questo cambio di abitudini, una più delle altre: nella sala del camino dove Berlusconi svolgeva quelle conferenze stampa informali con i media, adesso c’è un unico tavolo quadrato con 22 posti a sedere quanti sono i giocatori della rosa. Era questo l’intento di Massimiliano Allegri: non creare quei soliti tavoli da 6 o da 8 ma metterli tutti nella stessa postazione per migliorare la confidenza tra la squadra.
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Sono tutti giocatori di nazionalità diverse, il francese e l’inglese sono le lingue principali ma si vuole parlare in italiano e questa è stata l’indicazione principale di Massimiliano Allegri. Il tecnico ha cambiato il ritmo a Milanello e soprattutto in campo, ridando delle certezze. Ha semplificato il mondo Milan: orari di allenamenti certi, con giorni di riposo concessi che si vinca o che si perda, con un lavoro ordinario lungo e profondo caratterizzato da tanti doppi allenamenti che al Milan non si vedevano da tanto tempo”.
IL RETROSCENA
“È tornata una cultura del lavoro che sembrava persa. Alla fine i risultati sono arrivati subito. Quello che fa più felice il mondo Milan non sono le cinque vittorie in stagione ma che la squadra ha ripreso consapevolezza di quello che era. Un discorso simile a quello fatto l’anno scorso per Antonio Conte al Napoli. Allegri è il leader massimo a Milanello, decide e comanda lui. Un aneddoto: al primo allenamento del primo giorno di raduno, ha riunito la squadra e tutti i dipendenti di Milanello e disse: “Io sono il primo a ridere e scherzare ma vi chiedo serietà durante gli allenamenti, massima puntualità e sudare la maglia anche in allenamento”.
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