Un Milan che torna a guardare tutti dall’alto dopo due anni. Un Max Allegri che, da navigatore esperto, ha riportato il Diavolo sulla rotta giusta. Così Luigi Garlando, firma autorevole de La Gazzetta dello Sport, ha commentato la vittoria del Milan contro il Napoli e il sorpasso in classifica ai danni proprio dei campioni d’Italia.
“Allegri ha preso il Diavolo per le corna e, dopo 5 giornate di campionato, lo ha portato in paradiso”, scrive Garlando con la consueta vena narrativa.
Un paradiso che, però, è ancora precario. Il giornalista ricorda infatti che mancano ancora 33 giornate alla fine del campionato e che la classifica è condivisa con Napoli e Roma, ma per i rossoneri il primo posto ha un valore simbolico enorme: non respiravano l’aria della vetta dal 7 ottobre 2023.
Vittoria dal peso specifico alto
Garlando sottolinea l’importanza dell’avversario sconfitto: il Napoli campione d’Italia, reduce da una striscia di 16 risultati utili consecutivi. Un test di maturità superato in pieno dal Milan, che non si è limitato a colpire in contropiede, ma ha dominato il primo tempo anche sul piano del gioco, portandosi sul 2-0 con pieno merito.
Poi, nel secondo tempo, il match si è complicato con il rigore e l’espulsione di Estupiñán, che hanno riaperto la partita e costretto il Milan a una resistenza difensiva fatta più di grinta che di tecnica.
“Dopo aver mostrato qualità di gioco, il Diavolo ha mostrato qualità di cuore, difendendo la vittoria con i denti”, scrive Garlando, elogiando così una doppia anima rossonera: brillante e coraggiosa.
Allegri, leader silenzioso
Nel ritratto che emerge dalle parole di Garlando, Massimiliano Allegri non è solo un gestore, ma un architetto che sta ricostruendo il Milan sulle certezze tattiche e sull’identità di gruppo. La vittoria contro il Napoli non è solo una questione di classifica, ma soprattutto di mentalità: la consapevolezza di potersela giocare con tutti.
Con Modric ispirato, una squadra compatta e un Maignan tornato super tra i pali, il Milan sembra finalmente maturo per restare agganciato al treno scudetto. La strada è ancora lunga, ma ora — come scrive Garlando — il Diavolo ha ritrovato il paradiso. E non vuole più scendere.
