L’ex fantasista attacca ancora l’allenatore toscano: “Lo fanno passare per un fenomeno, ma non allena né la testa né il campo. Gioca senza idee”.
Non si placano le critiche di Antonio Cassano nei confronti di Massimiliano Allegri. L’ex numero 10, nel consueto appuntamento settimanale con il programma “Viva El Futbol”, ha espresso un giudizio durissimo sull’attuale tecnico del Milan, che secondo lui continua a proporre un calcio povero di idee e privo di organizzazione.
“Io ho sempre quell’idea e continuo ad averla – ha detto Cassano – Vedendo le partite e avendolo avuto come allenatore per due anni, non noto nulla di differente. Noto che il ‘14’ gli risolve tante problematiche, ma lui non ci mette niente. Indirizza Pavlovic, gli dice ‘entra’, ma poi è il giocatore che fa la giocata”.
Cassano critica duramente il modo in cui Allegri gestisce la squadra, accusandolo di non fornire indicazioni tattiche né soluzioni offensive. Anzi, per l’ex talento barese, i problemi della squadra derivano proprio dalla mancanza di idee.
“All’epoca, ai miei tempi, avevamo sempre la palla, ma lui non ci diceva mai cosa fare, come muoverci. E oggi vedo lo stesso: la Juventus abbassa i ritmi, gioca senza idee, e tu – che sei più riposato e in fiducia – non riesci neanche a pressare alto. Questo non è lavorare, questo è improvvisare”.
Ma il passaggio più duro arriva sul presunto “carisma” e sull’efficacia comunicativa di Allegri, spesso considerato un gestore abile del gruppo e un motivatore.
“Dicono che entra nella testa dei giocatori? Per me non entra nella minchia di niente. È una narrativa costruita da alcuni amici giornalisti: ma Allegri non ti dà né idee tattiche né spinta mentale”.
Una posizione netta, quella di Cassano, che non sorprende chi segue abitualmente le sue uscite pubbliche. Da sempre critico verso il calcio attendista e “di risultato”, l’ex giocatore continua a puntare il dito contro allenatori che, secondo lui, vivono di rendita e affidano il destino delle loro squadre ai colpi dei singoli.
Nel frattempo, Allegri si trova già al centro del dibattito. I risultati saranno, come sempre, il giudice finale. Ma le parole di Cassano, dure e senza filtri, alimentano una polemica che difficilmente si spegnerà in fretta.
