L’attesa Serie A, che tanto manca ai tifosi rossoneri durante la pausa per le nazionali, riaprirà con una sfida davvero affascinante: il derby di Milano. Analizzando i numeri offensivi, i rossoneri hanno realizzato finora 17 gol, mentre i nerazzurri ne hanno messi a segno 26. Sul piano difensivo, invece, il Milan ha subito 9 reti contro le 12 dell’Inter.
Da questi dati si può dedurre che la squadra di Allegri mostra una maggiore solidità difensiva, pur risultando meno incisiva in fase offensiva rispetto ai cugini nerazzurri. Del derby di Milano ha parlato anche Fabio Capello, che in un’intervista alla Gazzetta dello Sport ha analizzato nel dettaglio le caratteristiche e lo stato di forma delle due squadre.
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Capello studia il derby di Milano
Nel corso dell’intervista apparsa oggi su La Gazzetta dello Sport, l’ex tecnico rossonero ha affrontato diversi temi legati al derby e al momento delle due squadre.
I punti di forza
“L’inter segna tanto ma ne prende anche parecchi. Acerbi dà bene le direttive, Akanji mi piace perché ha personalità ed è bravo con la palla fra i piedi. Anche Bastoni è bravo con i piedi, un pelo meno quando deve marcare: a volte si perde l’uomo è più valido nella fase offensiva. E poi l’inter ha un grande punto di forza su entrambe le fasce, fanno ottimi cambi di campo. Dei rossoneri, mi piace Pavlovic, anche se a volte si perde l’uomo in area. Lui e Tomori sono punti fermi. La definirei una buona difesa che però ha bisogno di un buon filtro. La vera forza della difesa è…la mediana, quando tutto funziona e i titolari sono presenti ovviamente: Modric e Rabiot sono due grandi filtri, hanno entrambi qualità e Rabiot ha pure la forza. Vedo bene anche Bartesaghi, gli darei fiducia.”
I punti deboli
“La concentrazione in area sul cross, per entrambe. In quella zona si perdono l’uomo. Il Milan ha anche qualche problemino sulla sinistra, e pure Saelemaekers a volte si perde l’uomo. Gabbia? Fa la sua parte ma come centrale a dirigere la difesa ci vorrebbe qualcosa di più.”
Allegri, per filosofia, resta basso e ama ripartire. Chiudersi troppo di fronte a una potenza offensiva come quella interista non è rischioso?
“Lui non segue quelli che parlano di calcio moderno e diverso. La sua intelligenza è far giocare la squadra secondo gli uomini che ha. Quelli che copiano i sistemi senza avere i giocatori vanno a sbattere.”
Il Milan difensivamente parlando è partito bene ma si sta smarrendo
“È venuto a mancare il filtro a centrocampo. Ricci ha fatto la sua parte, ma non è Rabiot che difende e ribalta. Anche Fofana ha avuto delle amnesia, per quanto sia diventato molto bravo a inserirsi. Solo che poi la mira…”
Lo stupore per Modric in fase di non possesso
“Ha un intelligenza superiore, intuisce il gioco prima e quindi riesce a arrivare in anticipo. Il calcio italiano è così lento che lui quando arriva la palla ha già letto il libro e lo ha anche chiuso. L’unico problema possono essere i cambi campo dell’Inter.”
Derby spettacolare?
“So solo che voglio vedere attacchi che divertano, con buona pace per entrambe le difese.”
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