Un dettaglio che pochi avevano notato e che ha fatto sorridere tanti tifosi rossoneri. In Harry Potter e i Doni della Morte – Parte I, uscito nel 2010, c’è una piccola sorpresa per i fan del Milan. In una scena ambientata in un bar babbano italiano a Londra, dietro al bancone si vedono chiaramente dei gagliardetti dell’AC Milan appesi alla mensola in alto.
La scena è quella in cui Harry, Hermione e Ron, dopo essere scappati dai Mangiamorte, si rifugiano in un locale chiamato “Luchino Caffè” e ordinano tre cappuccini. Tutto sembra normale, finché qualcuno non ha fatto caso ai simboli rossoneri sullo sfondo.
Il dettaglio è diventato virale solo nel 2020, quando la pagina Facebook # A.C. Milan 1899 ha pubblicato un post mostrando questa curiosità. Il post ha subito attirato l’attenzione dei tifosi e dei fan di Harry Potter, che si sono stupiti nel vedere i colori rossoneri in un film inglese ambientato tra maghi e bar babbani.
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Ma com’è finito il Milan nel mondo dei maghi?
La spiegazione più probabile riguarda Miraphora Mina, graphic designer e una delle menti creative dietro la scenografia e gli oggetti di scena della saga. Mina ha vissuto per un periodo in Italia, dove ha conosciuto il suo ex marito. Grande appassionata del cinema di Federico Fellini e Luchino Visconti, ha deciso di chiamare il figlio Luca, soprannominato “Luchino”, proprio in omaggio al regista italiano.
È quindi probabile che, durante la sua permanenza nel nostro Paese, Miraphora Mina abbia sviluppato una certa simpatia per il Milan. Una teoria suggestiva, anche se non confermata ufficialmente.
A quindici anni dall’uscita del film, questo piccolo dettaglio continua a far sorridere i tifosi: nel mondo di Harry Potter, tra maghi e incantesimi, c’è anche un tocco di rosso e nero.
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