La stagione 2025/26 del Milan targato Massimiliano Allegri sta prendendo una piega imprevedibile, segnata da una lunga serie di infortuni che, tra luglio e novembre, hanno condizionato profondamente scelte tattiche, rotazioni e continuità di rendimento. Con 15 giocatori finiti ai box in poco più di tre mesi, il tema della tenuta fisica è diventato centrale nel dibattito attorno ai rossoneri.
Un’estate già complicata
Il primo campanello d’allarme risale addirittura a luglio, quando Christian Pulisic è stato costretto a fermarsi per una distorsione alla caviglia, rimanendo fuori 17 giorni. Un episodio isolato, almeno fino all’inizio della stagione ufficiale, quando la lista degli infortunati ha iniziato ad allungarsi rapidamente.
I big finiscono ko
Il 17 agosto tocca a Rafael Leao, alle prese con un trauma elongativo al polpaccio che lo tiene lontano dal campo per 39 giorni, con cinque gare saltate. Un’assenza pesante, seguita da un colpo ancora più duro: il 28 agosto Ardon Jashari subisce una frattura composta del perone destro. Per il centrocampista svizzero si tratta dell’infortunio più grave della stagione rossonera finora, con 63 giorni out e già nove partite mancate.
Settembre porta altri problemi: Pavlovic (flessore), Maignan (polpaccio) e Tomori (aduttore) arricchiscono ulteriormente l’elenco. L’inglese tornerà poi ai box anche più avanti, il 28 ottobre, per un nuovo stop al ginocchio.
Ottobre nero
Il mese di ottobre si rivela il più drammatico. Nello spazio di pochi giorni si fermano Saelemaekers, Estupiñán, ancora Pulisic – stavolta per una lesione al bicipite femorale, con altri 25 giorni out – oltre a Rabiot, il cui infortunio al soleo sinistro lo tiene ancora fermo ai box.
Si aggiungono poi Loftus-Cheek, Nkunku, e perfino un secondo problema per Leao, bloccato dall’anca, seppur solo per due giorni. Un elenco impressionante che costringe Allegri a continue rivoluzioni tattiche.
Un novembre che non migliora
L’emergenza non si placa neanche all’inizio di novembre: oltre alla ricaduta di Pulisic e allo stop breve di Tomori, si ferma anche Gimenez per un problema alla caviglia.
Un problema strutturale?
Quindici infortuni in così poco tempo pongono interrogativi inevitabili. È soltanto sfortuna? Oppure il carico di lavoro, i ritmi imposti, i tanti impegni stagionali e le caratteristiche fisiche della rosa stanno presentando il conto? Allegri ha provato a minimizzare nelle conferenze stampa, ma i numeri parlano chiaro: il Milan è tra le squadre più colpite d’Europa in questa fase della stagione.
Con il calendario che entra nel vivo, recuperare gli infortunati diventa ora la priorità assoluta. La speranza è che l’ondata di stop si esaurisca presto, perché per competere su più fronti i rossoneri avranno bisogno di tutti. E di una buona dose di fortuna.
