Nella settimana del derby tante le interviste, tanti i nomi che hanno ricordato questo big match ma uno su tutti, ha commentato il suo percorso al Milan e quanto questo club gli abbia dato.
Ad un’intervista alla Gazzetta dello Sport, l’ex calciatore rossonero, Suso, ha parlato non solo del derby, ma anche di quando l’Inter cercò di prenderselo in squadra, di Leao e del rapporto con il suo ex allenatore Montella.
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Derby e la promessa da mantenere
“Il Milan è la squadra in cui sono stato più felice, assolutamente. Era il mio primo derby da titolare, l’atmosfera era speciale. Poi avevo fatto quella promessa..”
ha poi continuato così Suso “Sarei dovuto tornare a casa a piedi, in caso di doppietta.”
Paura? “No paura no, sei felice perché fai parte di qualcosa che hai visto in tv da bambino e sei orgoglioso di farne parte.”
Occasione Inter?
“Lo ricordo perfettamente. Potevo liberarmi con il pagamento di una clausola che l’Inter voleva pagare. Spalletti mi chiamò al telefono e ci parlai. Un orgoglio.”
Il calciatore ha poi spiegato “Ma ho detto di no. Ero del Milan e non sarebbe stato giusto per quello che avevo vissuto a Milano.”
Milan al capolinea?
“C’è stato poi un periodo non bello, a livello di risultati. Il Milan aveva preso Pioli e nel 2019, perdemmo 5-0 contro l’Atalanta.”
L’ex rossonero ha poi raccontato di come si è reso conto che la storia d’amore rossonera fosse arrivato al capolinea.
“Poco dopo Pioli mi tolse dalla formazione e io pensai che non volesse farmi sentire importante. Ho cominciato a non giocare e la squadra a vincere. Ho pensato che fosse il momento migliore per chiudere, a volte il calcio va così.”
Il Milan oggi?
“Quando guardo una partita di Serie A, guardo il Milan. Lotterà per lo scudetto come l’Inter.”
Per quanto riguarda le novità, sopratutto su Allegri, Suso afferma “Che giochi bene o male, Allegri è un allenatore fantastico”
Derby? “Impossibile fare ragionamenti. Un derby è diverso da tutto, se anche fosse prima contro ultima, sarebbe impossibile sapere come andrà. Comanda l’adrenalina.”
Leao?
“Ai tempi era molto timido, giovane, un ragazzo molto buono. In allenamento non lo prendeva nessuno, ora può fare quello che vuole, ha tutto per essere uno dei migliori.”
Concludendo ha poi precisato: “Il problema è che nel calcio oggi ci sono giocatori molto più fisici, di corsa. Lui ha il fisico ma la gente si aspetta tanto.”

Infine, Suso si sofferma su due figure che nell’ambiente rossonero lo hanno aiutato tanto e a cui deve gran parte della sua storia nel Milan.
“A Montella devo tutto. Mi ha detto “rimani qui e faremo grandi cose”.
“Gattuso? Era come se fosse un amico e una persona che capisce tutto nello spogliatoio.”
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