Il derby di Milano non è solo una partita: è un evento che cambia il ritmo della settimana, una vibrazione che parte presto e cresce a ogni ora che passa. A Milano il derby non lo aspetti, lo senti arrivare. Lo riconosci dagli sguardi nei bar, dalle battute sugli autobus, dai giornali che diventano improvvisamente più pesanti e dalle sciarpe che spuntano anche dove non te lo aspetti. È una di quelle sfide che riesce a prendere una città intera e metterla in bilico emotivo, come se tutti stessero trattenendo un grande respiro. Ogni anno, stagione dopo stagione. Finalmente, ci siamo. Domenica sera ci sarà il primo rendez-vous del 2025-2026.
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L’Inter ci arriva da capolista, con una squadra che sembra avere trovato un equilibrio solido: struttura chiara, idee precise, rotazioni che funzionano. Il Milan, dall’altra parte, si presenta con una rosa più corta, meno profonda, ma con quella energia un po’ sfrontata che in un derby può trasformarsi in benzina pura. L’anno scorso non c’è stata storia, anche se in generale i nerazzurri hanno dominato nell’arco della stagione.
Del derby ha parlato a Sportitalia il giornalista Franco Ordine, analizzando la sfida più attesa del weekend.
Il commento di Franco Ordine
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“È l’Inter che ha la grande possibilità, avendo tra l’altro già perso tre partite, di confermare il primo posto visto che è capolista in campionato e anche in Champions League. L’Inter ha sicuramente una squadra più strutturata, più solida, con più possibilità dalla panchina del Milan. I rossoneri obiettivamente hanno una rosa molto ridotta e striminzita: anche se dovessero perdere, scivolando a -5 dalla vetta, rimarrebbero comunque attaccati al treno della Champions. Dopo dodici partite non si può dare a questo derby il carattere di una sentenza definitiva”.
