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ESCLUSIVA – Sacchi: “Derby? Il mio cuore è rossonero e spero di vincere. Poi il commento a sorpresa su Allegri e Chivu”

Sacchi

Manca sempre meno al derby numero 246 nella storia di Milan ed Inter. Le due compagini meneghine, divise in classifica da soli 2 punti, si giocheranno la vetta provvisoria del campionato, in una Serie A equilibrata e competitiva come non mai.

In esclusiva ai taccuini di AllMilan.it, è intervenuto Arrigo Sacchi, storico e glorioso allenatore del Milan dal 1987 al 1991 e nella stagione 1996-1997. Tanti i temi trattati, in particolar modo il Derby della Madonnina e le personali opinioni e sensazioni.

Di seguito, le parole di Arrigo Sacchi:

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Arrigo Sacchi

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Come arriva il Milan a questo derby e quale potrebbe essere la chiave per vincere: “Il mio cuore è del Milan, spero che ci arrivino bene. Sarà una partita dove tutti devono dare il massimo, perché  l’Inter che ha avuto un momento critico, ha dei buoni giocatori. Il Milan nel frattempo ha avuto troppe persone che avrebbero dovuto aiutare ad essere migliori e questo non si è verificato”.

Un parere su Allegri e Chivu in questo avvio di campionato e chi l’ha impressionato maggiormente: “Io ho il piacere che loro facciano bene, li hanno ingaggiati perché vogliono andar bene. Il Milan ha vinto tanto, questi signori saranno bravi ma non hanno mai vinto nulla a livello internazionale. Alcuni di loro hanno vinto con la Juventus che spendeva milioni e milioni. Chivu non lo conosco bene, quindi non posso dire troppo. Io auguro che ci siano allenatori italiani perché noi abbiamo sempre sbagliato il tipo di calcio proposto. Per noi il calcio era figlio di una squadra che faceva solo catenaccio e contropiede, e così facendo non sempre hanno vinto, anzi molte volte hanno perso. Dunque bisogna prendere allenatori che facciano giocare di squadra e in maniera offensiva, noi l’abbiamo tramutato in un altro modo”. 

Massimiliano Allegri

 

Su un papabile giocatore che può salire in cattedra e decidere la partita da solo: “Ci sono questo tipo di giocatori, ma dipende se gli avversari te lo permettono. Uno può essere molto bravo, ma dall’altra parte ci sono giocatori altrettanto bravi che possono bloccarti. Quindi secondo me bisognerebbe attaccare in molti, ma anche difendersi in molti, bisognerebbe non tenere troppi giocatori in difesa e pochi all’attacco, oltre che credere in se stessi. Credo che l’Inter si difenderà e spero che il Milan vinca”. 

Un personale pronostico per la partita di domenica: “Io ho il cuore rossonero, e ho piacere che vincesse giocando bene. L’Inter ad oggi parte con qualcosa in più, però nel calcio non si sa mai. Speriamo di vincere, me lo auguro di cuore”. 

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