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Allegri: “Scudetto? È normale che le favorite siano queste due”. E sul rientro di Leao…

L’ultimo impegno di campionato per il Milan di Allegri prima delle final four di Supercoppa Italiana rispondono all’ostico match casalingo contro il Sassuolo di Fabio Grosso. Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara, il tecnico livornese ha così presentato la sfida di domani.

LE DICHIARAZIONI

Sul Sassuolo: “Domani cerchiamo di invertire questa rotta contro le neopromosse, i numeri non sono a nostro favore. Il Sassuolo è un’ottima squadra con una buona posizione di classifica. Ha giocatori di grande tecnica ed ha molto più equilibrio di inizio stagione“.

Sugli infortunati: “Leao non ci sarà domani ma sicuramente sarà a disposizione per la Supercoppa. Fofana è rientrato del tutto, lo lascio a casa ma sta bene. Gimenez sta lavorando, speriamo di averlo prima possibile“.

Su Pulisic: “Ha ancora margini di crescita, è un ragazzo molto schivo nella vita privata. In campo però si trasforma, davanti alla porta è diabolico. Deve ancora trovare la condizione migliore, come Nkunku che sta crescendo e migliorando dal punto di vista fisico. A Torino ha fatto una buona partita da centravanti“.

Sull’approccio di Torino: “Nella stagione ci sono varie fasi. All’inizio partivamo bene e iniziavamo il secondo tempo facendo il segno della croce. Ora si è invertito, dobbiamo trovare equilibrio. A Torino è stato fatto un bel secondo tempo, però i due gol del primo tempo ci potevano costare i tre punti. Sassuolo? Speriamo di non prendere gol. È la prima alle 12:30, ci avviamo verso le feste… c’è sempre quest’aria da festa. La priorità è affrontare il Sassuolo con grande ordine, la fase difensiva dovrà essere molto buona per non dare a loro le possibilità di esaltare le loro caratteristiche. Hanno giocatori bravi sugli esterni come Volpato e Lauriente“.

Su Nkunku: “Deve essere più sereno, tutti lo abbiamo voluto. I suoi compagni e l’allenatore e società hanno piena fiducia. Gli ho detto devi sorridere un po’ di più, se sorridi va meglio. Credo che da qui alla fine dell’anno farà ottime cose“.

Su Inter e Napoli favorite per lo scudetto: “Sono arrivate una prima e una seconda l’anno scorso, per questo è normale che siano le favorite. Il Milan ha cambiato tanti giocatrori, sono arrivati giocatori ottimi. Dobbiamo avere l’ambizione di fare il massimo, partendo dalla base che è il Milan deve tornare in Champions. Domani dobbiamo fare un altro passettino per la classifica. Abbiamo 31 punti ma ne mancano ancora tanti per l’obiettivo stagionale. L’importante è arrivare a marzo nelle migliori condizioni“.

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Sulle assenze in attacco: “Per quanto riguarda corto non corto fino a gennaio intanto non può arrivare nessuno, devo trovare soluzioni in un gruppo di ragazzi che me le danno. Se non abbiamo due punte giocheremo con una… La società è vigile sul mercato ma noi siamo concentrati sulla partita di domani“.

Sul Sassuolo: “Abbiamo visto che il Sassuolo ha caratteristiche ben precise, contro l’Inter hanno fatto una buona partita. Bisogna avere grande rispetto e ordine sulla fase difensiva. Per portare a casa i tre punti bisogna fare una partita molto seria”.

Sulla crescita della squadra: “All’inizio non li conoscevo, ma si sono messi subito a disposizione. L’obiettivo di tutti è tornare in Champions, non è facile perchè ci sono 7/8 squadre in lizza per questo obiettivo. Ci sono tante cose ancora da migliorare passo dopo passo. Senza perdere l’obiettivo principale che è la partita di domani“.

Sul non giocare la Champions: “Non so se giocano a nascondino, fa parte del gioco. Io avrei piacere a giocare ogni tre giorni per giocare la Champions, lavoriamo per questo. Tutte le altre sono chiaccere, vantaggio o svantaggio. Il vantaggio di avere una squadra forte e una società forte è sostenere una partita ogni tre giorni, altrimenti non puoi stare in una grande squadra. La bellezza è quella di giocare la Champions, oltre il campionato. Noi stiamo lavorando per questo“.

Sulla gestione di Modric e Jashari: “Jashari è cresciuto molto sta facendo molto bene anche con la Lazio. Farò delle scelte in funzione di domani, non di giovedì. Vedremo poi chi sono i vivi, i morti e i feriti“.

Sui cali di concentrazione: “Pausa di pensiero di Tomori? No, ce l’abbiamo tutti. È una situazione che dobbiamo migliorare, non può essere che dopo 12 minuti siamo sotto di due gol“.

Su Torino: “La partita di Torino ci ha portato 3 punti importanti, entusiasmo e energia. Più alzi l’asticella e più si assottiglia il margine d’errore. Ecco perché domani bisogna alzare ancora di più la soglia dell’attenzione“.

Sul gruppo: “Ho trovato un gruppo di ragazzi che hanno voglia di migliorare. Hanno capito che hanno un’opportunità grande, quella di giocare nel Milan. Il Milan bisogna saperselo tenere, con professionalità, passione ed entusiasmo. Perchè poi è difficile tornare al Milan. Per tutti deve essere un’opportunità di crescita e per lasciare scritto qualcosa. Questo i ragazzi l’hanno capito“.

Una richiesta a Babbo Natale: “A Natale ci dobbiamo allenare, non c’è Babbo Natale, mi dispiace, abbiamo le partite. Non ho scritto niente perché sono contento dei ragazzi a disposizione. Ho un gruppo straordinario e voglioso. Ma è tutto l’ambiente, la società in primis e tutti quelli a Milanello“.

Sui gol presi: “Il calcio è illogico. Non ha una logica a volte. L’importante è continuare a lavorare su quello che dobbiamo migliorare. I due gol a Torino potevano essere evitato, però c’è anche la casualità all’interno di una partita. A tutti piacerebbe fare gol e non subire gol, si lavora per quello sapendo che ci sono anche gli avversari che fanno gli stessi discorsi nostri“.

Su Nkunku: “Aveva bisogno di recuperare la condizione fisica, non era in buona condizione quando è arrivato. A Torino il terzo gol lo facciamo perché lui attacca molto bene il primo palo e libera Pulisic. È uno che davanti alla porta può fare gol“.

Su questo gruppo: “Non si lamenta mai nel lavoro, in quello che chiediamo. Hanno tutti un obiettivo chiaro e vogliono cogliere l’opportunità di essere al Milan e lasciare scritto qualcosa di importante. Dobbiamo pensare solo a lavorare, e pensare all’obiettivo: il 25 maggio dobbiamo essere dentro le prime 4 squadre perché il Milan deve giocare la Champions“.

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