Il Milan chiude il 2025 e questa prima parte di stagione al secondo posto a-1 dall’Inter capolista. Il successo netto per 3-0 nell’ultimo turno contro il Verona ha sancito il buon percorso svolto fin qui da Allegri ed il suo staff. Il tecnico livornese, tornato a Milano sponda rossonera dopo 11 anni, ha rivoluzionato completamente la mentalità della squadra. Anche grazie ad innesti importanti e di spessore, su tutti Rabiot e Modric, il club di Via Aldo Rossi ha risollevato la testa dopo una stagione 24/25 non all’altezza del glorioso nome che porta.
Sono tante le sorprese e le scoperte che questa prima parte di stagione ha lasciato ai rossoneri. Su tutte, si è distinto per livello e continuità di rendimento Davide Bartesaghi. Il giovane terzino classe 2005, dopo l’addio di Theo Hernandez e le prestazioni non all’altezza di Estupinan, ha trovato la sua dimensione sulla fascia mancina del 3-5-2 Allegriano. Il ragazzo originario di Como, ha svolto tutte le trafile giovanili tra Vismara e Milanello, giungendo gradualmente a dominare San Siro.

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Passato ai microfoni di Allmilan qualche settimana fa, il noto match analyst Stefano Ferrè ha parlato di Bartesaghi e del suo percorso. Inoltre, ha aggiunto una personale visione tattica sulla futura crescita del classe 2005. Queste le sue parole:
” “Secondo me Bartesaghi diventerà un grande terzo di difesa. Lui si è fatto notare per una caratteristica principale: la conduzione progressiva. Atleticamente sta attraversando un ottimo momento. Fa tanti sprint con il pallone a testa alta ed è molto preciso nel passaggio, col sinistro sa giocare bene a calcio. Proprio per questo mi da l’idea di essere un giocatore che in un Milan col 3-5-2 che vuole osare un po di più, quindi meno conservatore, possa fare il braccetto di sinistra. È un elemento che poi nell’evoluzione può risultare estremamente duttile, perché ti permette di tornare a 4 dietro, ti permette di avere un braccetto più offensivo in quelle partite dove bisogna creare superiorità numerica con i difensori.
Ovviamente stiamo parlando di un ragazzo di 20 anni che deve ancora migliorare nella fase di non possesso, nel senso della posizione e in quella famigerata percezione del pericolo. Però alla lunga, Bartesaghi mi sembra un calciatore che possa fare molto bene anche il terzo di difesa”.
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