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A lezione da Fonseca: cosa bolle in pentola, tra tattica e mercato

L’amichevole di sabato scorso contro il Rapid Vienna è servita ai giocatori per mettere sul campo i primi dettami tattici instaurati da Paulo Fonseca. L’aspetto che si è messo in risalto maggiormente è stato il continuo tentativo di impostare dal basso, seppur con risultati ancora perfettibili. Questa costruzione avviene sulla falsa riga di ciò che già si è visto nelle passate stagioni con Stefano Pioli. Il metodo utilizzato è un classico 3+2, con un terzino che rimane bloccato sulla linea dei difensori centrali e i due mediani stretti in mezzo al campo a fare densità.

Fonseca Photo Credit ACMilan
Fonseca Photo Credit ACMilan

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Come ci rivela La Gazzetta dello Sport, per quanto riguarda la posizione dei centrocampisti in fase di impostazione, molto dipenderà dagli interpreti che già sono in rosa e che potrebbero arrivare dal mercato. Si possono sin da subito immaginare tre tipologie di linea mediana. La prima opzione vede disegnato un sistema di gioco corrispondente al 4-2-3-1. Loftus-Cheek agisce sulla trequarti quasi da seconda punta, Rejinders dietro a supporto per lo smistamento dei palloni e Fofana più bloccato a fungere da diga per eventuali ripartenze avversarie.

La seconda opzione comprende un centrocampo più fisico e di gamba. I due uomini davanti alla difesa, Fofana e Loftus-Cheek, andranno a supporto del fantasista di qualità Samardzic, che agirebbe qualche metro più avanti. Il serbo offrirebbe qualità nel giro palla e colpi offensivi, oltre che precisione nell’ultimo passaggio alla ricerca degli attaccanti.

La terza possibilità prevede un centrocampo schierato con due mezz’ali di gamba e un mediano dal piede educato. Quest’ultimo potrebbe essere Reijnders che già la scorsa stagione ha agito in quella posizione, o lo stesso Bennacer, mercato permettendo . I due interni di centrocampo, Fofana e Loftus-Cheek, avranno il compito di svolgere la doppia fase e correre in verticale ed orizzontale per coprire tutte le zone mediane del rettangolo di gioco.

Dunque Fonseca avrà l’arduo compito di scegliere i migliori interpreti per qualità e quantità a seconda dell’avversario e del mercato ancora in corso.

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