Il Milan si trova ad una lunghezza di distanza dalla vetta, per i gol di Leao e Pulisic, ma chi manca all’appello è proprio Loftus-Cheek.
Con molti infortuni nella zona offensiva del campo, il Milan aveva necessità di rimpolpare un reparto in difficoltà, se si va oltre a Leao e Pulisic. Da un Gimenez ancora a secco di gol in Serie A, ed un Nkunku sbloccato contro il Verona, ma ai box per un infortunio, il Milan aveva bisogno di un numero 9 vecchio stampo.
Niclas Fullkrug nella sua prima uscita con i rossoneri, ha dato mostra a caratteristiche degne di una punta che aveva bisogno il Milan. Caratteristiche che anche Ruben Loftus-Cheek avrebbe, infatti Allegri lo ha spesso e volentieri schierato nei due in attacco. Ribadendo che da parte dell’inglese e di Fofana avrebbe voluto vedere 15 gol da parte loro in questa stagione. Le prestazioni di Loftus-Cheek risultano però spesso fuori dal gioco, con pochi lampi, nemmeno troppo accecanti.
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La prima rete segnata arriva contro in Lecce, su calcio di punizione di Modric, per la sua incornata al Via del Mare. L’inglese non è mai riuscito a trovare continuità nelle 15 presenze stagionali, di cui 7 dal primo minuto.
La prima stagione dell’ex Chelsea aveva fatto sperare i rossoneri di aver trovato un trequartista fisico con il senso del gol. Concluse la stagione 23/24 con 10 gol e 2 assist, dati mai più raggiunti negli anni successivi.
A parlare dello scarso rendimento dell’inglese è Carlo Pellegatti, che nel suo canale YouTube ha parlato di Ruben Loftus-Cheek in questo modo:
“Loftus-Cheek, come dicono anche i suoi compagni, deve incidere di più. Altrimenti non è blasfemia darlo a un’altra squadra, è un giocatore potente, forte, duttile, eclettico“.
“Viva la sua duttilità, ma quando pensiamo all’assist, all’incursione vincente, al tiro, abbiamo una casella con tanti zero. Il problema è che non siamo sicuri poi che ne prendano uno migliore. Anche lui deve aumentare il suo rendimento e il livello delle sue prestazioni”.
Nel prossimo 23 gennaio, il centrocampista inglese compierà 30 anni e questo lo metterà davanti ad un bivio importante. La possibilità di giocare ad alti livelli con un Milan così attrezzato a centrocampo diventa sempre più basse. Quello che può fare per ritagliarsi uno spazio importante è quello di alzare il livello nella seconda metà di stagione, sicuramente non quello visto fino ad oggi.
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