Il ministro dello sport Andrea Abodi, in una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport, ha voluto esprimere il suo pensiero sui cori razzisti, antisemiti e casi plusvalenze.
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Queste le dichiarazioni del ministro dello sport Andrea Abodi al Corriere dello Sport:
“Quanto accaduto in questi mesi impone un maggiore impegno delle istituzioni sportive e non solo, dobbiamo essere bravi a liberare gli stadi e il calcio dalla delinquenza e dalla criminalità perché lo stadio deve essere delle famiglie, dei bambini e dei tifosi che rispettano le leggi.
Il razzismo e l’antisemitismo vanno contrastati nell’immediatezza, quello che è accaduto l’altra sera a Torino e che accade in tanti stadi è insopportabile.
Soprattutto bisogna anche riprendere a investire sull’educazione in una prospettiva di medio-lungo periodo.
Quello dell’ordine pubblico, purtroppo, è un tema delicato che va oltre il calcio perché le ragioni culturali e sociali non vanno mai sottovalutate.
Di fronte ad atti di teppismo, delinquenza e criminalità bisogna agire di conseguenza, prima di tutto con la prevenzione. È del tutto evidente che il divieto di trasferta, comunque, sia una sconfitta, ma dovremo impegnarci tutti perché non sia definitivo”.
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