Il Milan si prepara a vivere una delle settimane più importanti della sua stagione, con l’obiettivo di ritrovare compattezza e risultati dopo un periodo in chiaroscuro. La trasferta contro l’Hellas Verona rappresenta un passaggio chiave, non solo per la classifica ma anche per il morale di una squadra che ha rallentato proprio nel momento cruciale. Due sconfitte consecutive, contro Napoli e il crollo casalingo contro l’Udinese, hanno fatto riaccendere le luci del baratro, riaprendo la lotta per il quarto posto. Se prima sembrava ormai cos fatta, ora la qualificazione alla Champions League va di nuovo conquistata.
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Dopo l’esperimento del 4-3-3, Massimiliano Allegri sembra orientato a tornare su certezze già consolidate. Il rientro di Matteo Gabbia dovrebbe restituire solidità al reparto difensivo, dove agirà insieme a Fikayo Tomori e Strahinja Pavlovic, riportando la squadra verso il collaudato sistema a tre. A centrocampo confermato l’asse formato da Luka Modric e Adrien Rabiot, con Youssouf Fofana pronto a garantire equilibrio e fisicità. Davanti, almeno inizialmente, spazio ancora alla coppia formata da Rafael Leao e Christian Pulisic, chiamati a dare risposte dopo le difficoltà sotto porta delle ultime settimane. Proprio la scarsa lucidità offensiva è uno dei problemi principali da risolvere per il Milan, che crea ma fatica a concretizzare. Sulle fasce Saelemaekers e Bartesaghi.
Questa la probabile formazione:
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao.
Allegri, in conferenza stampa, ha analizzato così il momento:
“Domani giochiamo dopo le ultime due sconfitte, in cui non abbiamo segnato gol perché nelle ultime 4 abbiamo fatto 3 partite senza segnare. Domani è una partita importante perché bisogna tornare alla vittoria: contro una squadra di contropiedisti ancora molto viva. Ci vuole una partita di squadra. Nell’arco della stagione un momento difficile c’è, va affrontato con serenità e facendo le cose in maniera ordinata: contro l’Udinese siamo stati disordinati. Mancano sei partite e domani è una partita importante per il nostro obiettivo da raggiungere: bisogna solamente giocare a calcio in serenità, con grande compattezza e ordine.”
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