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Loftus-Cheek: “Allegri? Ci spinge tanto! Sull’infortunio…”

Domani il Milan si gioca la stagione. Non è esagerato affermarlo, perché il risultato della sfida al Verona determinerà la valutazione del lavoro svolto da Allegri. Vincere è obbligatorio per non perdere il treno Champions. Tra i protagonisti del Diavolo, anche se a intermittenza, c’è Loftus-Cheek. Il centrocampista inglese è stato intervistato ai microfoni dei canali della Lega Serie A:

Sull’infortunio patito:

“È un contrasto di gioco che può capitare in partita: entrambi stavamo andando sul pallone e ci siamo scontrati. Corvi mi ha scritto dopo la partita dicendo che non lo aveva fatto apposta e io questo lo ho apprezzato. Gli ho risposto che queste cose capitano e che non c’era problema: il peggio è passato e ora sono felice”

Come stai?

 “Mi sento bene. Non ho più dolore alla faccia e riesco a mangiare normalmente. Anche esteticamente ora è tutto ok. Mi sono allenato da solo per un bel po’ quindi mi sento in forma: non potevo stare in gruppo solo perché dovevo evitare possibili scontri. Ora sono tornato ad allenarmi con la squadra e in partita avrò la protezione, mi sento sicuro”

Sull’aver saltato big match importanti:

“Non è semplice quando ci sono le grandi partite non poter giocare, soprattutto una partita come il Derby, una di quelle più sentite dai tifosi: tutti gli occhi sono puntati su San Siro e non poter partecipare fa male. Ma è una di quelle cose che fanno parte dello sport e ci saranno sempre partite a cui non potrai partecipare. Contro l’Inter ho dato il mio supporto ai compagni dagli spogliaoti ed è andata bene. Da una partita all’altra possono cambiare tante cose ma siamo comunque in una buona posizione in classifica e pensiamo a questo”

Loftus-Cheek, poi, ha voluto anche esprimere un parere sul tecnico Massimiliano Allegri:

“Il mister ci spinge tanto. Quello che ci ha chiesto a inizio stagione (15 gol tra Loftus e Fofana, ndr) era chiaro però non sempre si riesce a raggiungere l’obiettivo prefissato. È molto scherzoso ma sa anche mettere pressione quando serve per ottenere di più dai suoi giocatori. Tutti gli allenatori sono diversi e lui è così: abbiamo un rapporto di rispetto reciproco ma soprattutto entrambi vogliamo vincere”