L’ex presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha deciso percorrere un’altra strada rispetto al club e agli altri dirigenti per quanto riguarda il filone di indagine relativo alla manovra stipendi (inchiesta Prisma) e ai rapporti con altre società e agenti.
Stando a quanto riporta Tuttosport, infatti, l’ex numero uno bianconero può ricorrere contro la squalifica di due anni avuta per il caso plusvalenze. A questo punto, Agnelli, seguirà due strade processuali principali:
- 27 giugno: Tribunale Federale Nazionale per le manovre stipendi
- 11 luglio: Tar del Lazio per ricorso all’inibizione per il filone plusvalenze
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I legali di Agnelli e il procuratore Giuseppe Chiné sono al lavoro per cercare dei termini di patteggiamento che possano mettere fine alla vicenda senza un confronto in tribunale.
Come scrive il giornale, sul tavolo delle due parti c’è la possibilità concreta che il patteggiamento per un filone porti direttamente all’impossibilità di ricorrere per il giudizio ricevuto per l’altro. Se non fosse trovato un accordo tra le parti, l’11 luglio il Tar del Lazio sarà chiamato a esprimersi sulla richiesta di sospensiva della pena.
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