Intervistato dal Corriere dello Sport, il doppio ex di Milan e Juventus, Aldo Serena, si è lasciato andare ai ricordi che questa partita gli suscita. L’ex attaccante può vantare nel suo passato di aver militato anche con Torino e Inter e grazie a questa sua carriera è anche entrato nella storia del calcio. Infatti, Serena è uno dei sei giocatori che sono riusciti a vincere lo scudetto con tre società diverse, nel suo caso Inter, Juve e Milan.
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Queste le sue parole.
Sulla squadra più forte in cui ha giocato: “Quella in cui ho giocato poco, il Milan ‘92-93. Davanti c’erano Van Basten, Papin, Gullit, Massaro, Simone e ci metto anche Savicevic. Io ero al capolinea, forse avrei giocato poco anche se avessi avuto cinque anni di meno“
Sul match di domani: “Mi riporta a Boniperti che la sera del sabato ci faceva il discorsetto: “Domani dovete mettervi il vestito buono in campo”. San Siro esercitava un fascino speciale su di lui. Forse perché era a nato a Novara, tutta la carriera a Torino e non aveva mai giocato per Inter e Milan. Voleva vincere facendo anche bella figura. E Berlusconi, il periodo sfavillante“

Su Berlusconi: “Dalla cura dei giardini di Milanello all’importanza che dava alla sfida con l’Avvocato. Il sabato arrivava in ritiro con l’elicottero, pranzava con noi e poi c’era il momento della relazione alla squadra. Una volta mi disse di non salire in camera e di aspettarlo. Pensai, adesso mi fa la ramanzina perché gioco poco. E invece mi disse “So che la tua mamma non sta bene”, disse “e che è ricoverata al San Raffaele, io sono qui, per ogni cosa. Ricorda sempre che la mamma è la donna più importante della tua vita”. Provo un po’ di imbarazzo nel ripetere la sua frase, testuale“
Sulla Nazionale: “Sono stato insieme a compagni eccezionali. Uno come Scirea non esisterà mai più, in campo sapeva essere attaccante e difensore, aveva un peso specifico e un’influenza superiori. Ho condiviso l’esperienza con altri grandi difensori come Maldini e Baresi. Ma il compagno tecnicamente più forte, con più qualità e fantasia resta Roberto Baggio“
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