Il Milan, dopo la pesante sconfitta contro la Juventus, ritorna subito in campo per riprendere il percorso in Champions League. I rossoneri andranno ad affrontare il Girona che, nella stagione scorsa, ha compiuto un miracolo sportivo riuscendo a qualificarsi per la prima volta alla più affascinante competizione europea. Nella stagione attuale gli spagnoli al momento sono fuori da tutte le competizioni europee e rischiano di uscire anche dalla Champions League senza passare dai play-off. Gli uomini di Michel infatti si trovano al 30° posto in classifica a 3 punti e solo con un miracolo potranno riuscire a rientrare tra le 24 squadre che si giocheranno l’accesso agli ottavi di finale.
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Miguel Ángel Sánchez Muñoz, allenatore del Girona, insieme all’ex centrocampista del Napoli David Lopez, hanno presentato il match di domani a San Siro svelando quali saranno le insidie e con che spirito la squadra spagnola arriva a questa partita. Queste le sue dichiarazioni:
Come sta la squadra?: “Danjuma sta bene, si è allenato con noi negli ultimi due giorni. Anche altri due giocatori hanno rimasugli di dolore, ma sono recuperabili per domenica. Motivazioni? Lo scenario è avere di fronte un club storico in tutta Europa e questo per noi è un incentivo per fare bene. Questo è l’obiettivo: giocare bene e guadagnare prestigio. Vogliamo competere al meglio. Il Milan si gioca tantissimo. Se c’è una minima possibilità di fare bene, vogliamo lottare per questo. Con la vittoria avremmo una speranza minima per giocare l’ultima partita in casa con un sogno per tutti”.
Cosa rappresenta questa partita per il club?: “Noi vogliamo avere tante occasioni come questa, trovandoci nuovamente a San Siro il prima possibile. Vogliamo disputare ancora partite del genere nel prossimo futuro. Giocare a San Siro è un sogno per me, per i giocatori e per tutti i tifosi. È un bellissimo sogno, ma vogliamo sognare ancora in questa competizione. Vogliamo affrontare il Milan facendo il nostro gioco”.
I tifosi dicono di sfruttare al massimo questa partita perché non si sa quando tornerà mai…: “Stiamo lavorando per tornarci. Il club sta lavorando tantissimo”.
Hai bisogno che alcuni giocatori migliorino?: “Devo essere io a ottenere da loro il meglio, dipende da me, osservo me stesso”.
Come arrivate qui?: “Il Milan vuole andare direttamente agli ottavi, noi di essere ancora vivi”.
Ancelotti è a rischio a Madrid: cosa ne pensa?: “Per me è un grandissimo allenatore. Ha vinto un sacco, si è attestato ai massimi livelli ed è un punto di riferimento per tutti gli allenatori del mondo. Non so cosa succederà a lui”.
Xavi vi fece tanti complimenti l’anno scorso…: “La nostra idea è collettiva: talenti, rinnovamento, vivaio, essere protagonisti del gioco”.
Turnover domani?: “Noi schiereremo la miglior squadra titolare possibile per vincere domani. Qui siamo alla scala del calcio, casa di una delle squadre storiche d’Europa. Con la nostra mentalità riusciremo a fare una grandissima partita. Non mi aspetto ansia da prestazione. Il Milan ha grandi calciatori, sarà difficile dar loro filo da torcere, ma sia in fase difensiva che offensiva dobbiamo avere il giusto atteggiamento. Non penso al turnover: abbiamo giocato sabato e c’è stato tempo sufficiente di riposare. Vogliamo giocarci le possibilità di qualificarci. Il prestigio del club è la priorità assoluta. Domani ci attendono grandissime sfide, sarà una partita esigente. Va tolta la palla al possesso del Milan, difendendo e andando in contropiede il prima possibile. Il Milan è davvero forte nelle transizioni e negli spazi”.
I rossoneri hanno già battuto il Real Madrid…: “Abbiamo parlato di come frenare Leao, ma non c’è solo lui: anche Pulisic, Musah che può giocare sulla fascia, o Morata di punta. Il Milan ha grandi calciatori e non si può difendere solo su uno. Leao è uno dei principali da tenere d’occhio, ma anche Theo è difficilissimo da fermare. Vogliamo fare il più possibile possesso palla in modo che anche il Milan si preoccupi delle nostre incursioni. Con l’attacco che ha il Milan, sarà molto difficile difendere per 90 minuti. Dobbiamo capire come fermare il Milan”.

David Lopez: “Attaccanti Milan? Morata è il capitano della Nazionale, ma in Spagna ce ne sono di fenomenali”
David Lopez
, difensore e centrocampista del club spagnolo ha presentato così il match contro il Milan:
Hai già giocato a San Siro?: “San Siro ti mette soggezione. Ma è lo scenario ideale per ripartire, magari con una vittoria per giocarci tutto nell’ultima partita. Domani non avremo una pressione eccessiva”.
Giochi in difesa: come affrontare un avversario così?: “Il Milan ha ottimi attaccanti, ma in Spagna ce ne sono di fenomenali… Loro hanno giocatori molto rapidi, veloci, molto bravi nella fase conclusiva, hanno grande qualità. Servirà attenzione in ogni fase del gioco”.
Siete autocritici?: “Autocritica tutti i giorni. È il primo anno per il club in Champions, alcune cose potevano essere fatte meglio. Ma siamo qua. E domani possiamo solo vincere”.
Il Napoli, tua ex squadra, è primo in classifica…: “Ovviamente seguo il campionato italiano, è una stagione bella per il Napoli: spero di vederli vincere lo Scudetto un’altra volta; sarebbe qualcosa di incredibile che lo vincano due volte in pochi anni”.
Morata è il capitano della Spagna…: “Morata è il capitano della nostra nazionale, è importatissimo per tutti noi. Ora è di nuovo in Italia, conosce perfettamente il campionato italiano e speriamo per tutti noi spagnoli che possa avere grande presenza in questa stagione, perché così ci aiuterà per le competizioni estive con la nazionale”.
