Dopo il successo nel derby, il Milan di Massimiliano Allegri si prepara ad affrontare la Lazio a San Siro nella 13ª giornata di Serie A. Anche la squadra di Maurizio Sarri arrivava a questa sfida con il morale alto, reduce dalla vittoria nel turno precedente contro il Lecce. L’allenatore rossonero ha tenuto oggi alle 14:00 la conferenza stampa di presentazione della gara contro i biancocelesti, in programma sabato sera alle 20.45. Di seguito, le dichiarazioni di Massimiliano Allegri rilasciate in conferenza stampa:
Gestione post-derby
“È normale che il derby di Milano sia importante, ti dà grande adrenalina. Non bisogna uscire dall’obiettivo finale: entrare tra le prime quattro. In sette punti al momento ci sono sette squadre con la Lazio che sta rientrando, è stata sottovalutata, Sarri sta facendo un ottimo lavoro. Non hanno fatto mercato, hanno avuto infortuni, per noi sabato sarà una partita difficile, perché è una squadra ben organizzata che sembra che ti conceda ma ti concede poco. Hanno la possibilità di rientrare nel giro Champions. La vittoria nel derby è stata meravigliosa, però basta. Siamo a giovedì, sabato c’è un’altra partita importante, ci sono tre punti che ci permetterebbero di fare un passettino verso il nostro obiettivo“.
Valutazione sulla Lazio
“Tutte le partite andrebbero affrontate come se avessimo di fronte grandi squadre. La Lazio negli ultimi 10 anni ha vinto tanti trofei, è una squadra che ha fatto la Champions, è di valore e ben allenata“.
Situazione infortuni
“Pulisic difficilmente sarà della partita, però domani può succedere di tutto e dopodomani uguale. Saelemaekers è a posto, Gimenez la settimana prossima dovrebbe cominciare a rientrare piano piano con la squadra. Tutti gli altri stanno bene“.
Il calendario del prossimo mese
“Un mese bello da vivere, c’è anche la Coppa Italia contro la Roma. La Coppa Italia è un obiettivo, a Roma a maggio si sta sempre molto bene. Poi c’è anche la Supercoppa, che non sarà semplice. Ma facciamo un passettino alla volta, la partita contro la Lazio sarà comunque differente da quella in Coppa Italia“.
Il ruolo di Leao e il suo rapporto con il gol
“Per ora è a 4 se non sbaglio. Non è che io trasformo Leao, ha caratteristiche per fare il centravanti. Si deve abituare ad attaccare più la porta quando la palla è esterna e di uscire meno dall’area. Sta cambiando, è molto più dentro il gioco e aiuta la squadra quando c’è da fare il lavoro sporco. I grandi giocatori si vedono da questo: quando mettono le loro qualità a disposizione della squadra“.
Su Nkunku
“È arrivato gli ultimi giorni di agosto, poi è andato due volte in Nazionale ed è un passo in avanti. Non mi aspettavo di più, mi aspetto che in futuro si esprima al massimo per le sue potenzialità. Viene da un campionato diverso, aveva bisogno di allenarsi. Sono fiducioso in lui come per tutti. Anche Jashari sta rientrando con la squadra, Odogu ieri è andato con l’U23 per mettere minuti. L’importante è avere tutti a disposizione così si alza il livello della competizione in allenamento“.
Rendimento di Maignan
“Mike è sempre stato uno dei portieri più forti che ci sono, non mi meraviglio del suo rendimento. Sul contratto ci lavora la società. Io con Mike ci parlo, ma di robe di campo. Sono contento perché lo vedo sereno“.

A Rabiot chiedeva 3 volte al giorno quando tornava. A Pulisic cosa chiede?
“Interpretare le sue risposte è come un cruciverba. A Rabiot chiedevo del rientro perché avevo paura volesse farlo troppo presto“.
Su Jashari
“Può giocare davanti alla difesa o mezzala. Ha carattere, il Milan ha fatto un buon acquisto, poi si è fatto male ed era stato fermo anche prima di arrivare. Deve trovare il ritmo partita“.
Sulla struttura del centrocampo
“Per ora hanno giocato più Rabiot, Fofana e Modric ma l’ha fatto anche Ricci, che è importante perché quando lo chiami è sempre pronto fisicamente e mentalmente. Tutti devono essere così. Ci sono alcuni che hanno giocato meno, l’importante è che tutti abbiano chiaro l’obiettivo davanti e si mettano a disposizione della squadra. Non sarà facile arrivare tra le prime 4, deve sempre regnare l’equilibrio“.
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Su Saelemaekers
“Saelemaekers parla di vibes scudetto? Saelemaekers parla di scudetto perché è cresciuto nelle prestazioni, sono contento, nel derby ha fatto la sua miglior partita della stagione, sta trovando l’equilibrio giusto“.
Sui pochi cambi del Milan
“Rosa corta no, nell’ultimo mese abbiamo avuto tanti infortuni importanti. A volte i cambi servono, altre volte no o li fai tanto per farli, questo non va bene. Non è questione di numeri, a volte non c’è bisogno di fare cambi“.

Sulla pulizia tecnica
“Lavoriamo tutti i giorni per migliorare tutte le situazioni tecniche e tattiche. Contro l’Inter abbiamo avuto situazioni in cui potevamo fare meglio nell’ultimo passaggio e nella consegna della palla. Ci stiamo lavorando per migliorare. Ma ogni tanto è anche una questione un po’ emotiva“.
Sul miglioramento della squadra e sul mercato di gennaio
“Qualche ritocco a gennaio? Nell’ultimo mese ne avevo 5 che sono tornati morti dalla nazionale. La rosa è giusto, la società sta lavorando per programmare il Milan dei prossimi anni. Gennaio è un mercato particolare, non dobbiamo inserire giocatori che non servono“.
Su Loftus-Cheek
“Ruben può giocare da seconda punta, esterno e mediano. Ha potenzialità enormi, è un ragazzo serio e professionale, è affidabile, cosa per me molto importante“.
Fortuna rossonera
“Milan fortunato? Derby a portieri invertiti non si poteva fare, uno è tesserato per il Milan e l’altro per l’Inter. Avevamo grande rispetto per l’Inter, è la squadra più forte del campionato insieme al Napoli. L’Inter ha fatto una grande partita, entrambe abbiamo avuto situazioni favorevoli. Noi stiamo lavorando per migliorare, non dobbiamo mai abbassare l’asticella, cosa che abbiamo fatto contro Cremonese, Pisa e Parma: quando non abbiamo palla dobbiamo fare una fase difensiva di squadra. Siamo sulla buona strada, ma non abbiamo sistemato tutto. Per arrivare in Champions mancano minimo 51 punti“.
Su Bartesaghi
“Può migliorare nell’esperienza. deve essere più intraprendente, perché è talmente forte che può solo migliorare“.
Scelte di formazione, chi con Leao?
“Non lo so nemmeno io. Giovedì mi trovate impreparato, prima volta in 20 anni che faccio una conferenza due giorni prima. Ci sono ancora due allenamenti, bisogna avere un attimo di pazienza“.
Sugli aggettivi per questo Milan
“La definirei una squadra che ha voglia di fare risultato. Quando non abbiamo palla non è una vergogna difendere. Devono avere il gusto di duellare con l’altro e i ragazzi in questo stanno crescendo“.
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