Con ogni probabilità, a fine stagione, Stefano Pioli e Massimiliano Allegri concluderanno il loro rapporto lavorativo con Milan e Juventus. I bianconeri hanno provato a tenere testa all‘Inter per una parte della stagione, ma la sconfitta nello scontro diretto è stata seguita da un crollo vertiginoso, sia nei risultati che nelle prestazioni. Il Milan, dal suo canto, non è mai stato un serio candidato per la vittoria finale.
Risultati che hanno portato i due rispettivi allenatori a numerosi giudizi sul loro operato. Entrambi con ancora un anno di contratto, potrebbero fare le valige anticipatamente. A valutare il lavoro di Pioli ed Allegri, in diretta su Sportitalia, è intervenuto Alfredo Pedullà. Il noto esperto di mercato non si è soffermato solo sulla parte tecnica, ma anche sugli errori di comunicazione che i due tecnici hanno commesso. Queste le sue dichiarazioni:
“Il mondo degli allenatori è variopinto. Ma non c’è solo la tecnica, la tattica, bisognerebbe curare anche la comunicazione. Le ultime sortite di Allegri e Pioli sono state imbarazzanti. Max, ormai un predestinato da mesi ai titoli di coda in casa Juve, si sta aggrappando alla zona Champions, dimenticando che per due anni di fila (aprile 2022 e aprile 2023) aveva garantito che “la prossima stagione lotteremo per lo scudetto”. Della serie: se si promette, solitamente si mantiene. E se non si mantiene, di solito si spiega“.
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“Pioli ha fatto almeno quanto Allegri dal punto di vista mediatico, se non peggio, trovando sempre scuse assurde per giustificare alcune incompiute. Morale: se dobbiamo giudicare il ciclo rossonero di Pioli, di sicuro bisogna dargli i meriti di una ricostruzione con risultati. Ma se urge giudicare gli ultimi due anni, restano molti dubbi e la bilancia pende poco dalla sua parte”.
Sulla scelta del nuovo allenatore
“Una cosa va ribadita: Furlani tenga conto dei tifosi nella scelta del nuovo allenatore. Per essere più chiari: non bisogna essere condizionati dalle gente, ma tenerne conto sì, cosa che sta accadendo in queste ore. La ribellione a Lopetegui è stata impressionante, un plebiscito al contrario che inevitabilmente lascia traccia. Non è giusto dire “il tifoso rossonero vuole Conte” (fin qui mai trattato), ma sarebbe più giusto rendersi conto di quanto Lopetegui sia il meno gradito”.

“Restiamo della nostra idea di sempre: il Milan ha bisogno di un profilo top. Ora vediamo se tra Fonseca, Van Bommel e chissà chi si arriverà alla suddetta quadratura filosofica che inciderà non poco nel futuro e nelle ambizioni del club. La domanda resta sempre la stessa e va ribadita: siamo convinti che Ibrahimovic incida per il 51 per cento nella scelta del nuovo allenatore? Dicono di sì, ma il timore è che si tratti di un’interpretazione non obbligatoriamente suffragata dai fatti. Oppure di una pura declamazione verbale”.
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