Il Milan vince contro i campioni d’Italia e dà un forte segnale al campionato. Termina 2-1 in favore dei rossoneri lo scontro diretto contro il Napoli. Nel primo tempo non c’è storia, la squadra di Allegri domani in lungo e in largo e arriva alla pausa avanti di due gol: decisivo Christian Pulisic che serve un assist per Saelemakers al 6′ minuto e realizza una rete al 31′. Nel secondo tempo sale in cattedra il Napoli.
L’espulsione di Estupinian lascia il Milan in inferiorità numerica e concede ai partenopei di riaprire la partita con un calcio di rigore: De Bruyne non sbaglia. I rossoneri riescono però a resistere e portano a casa i 3 punti. Fa il suo ritorno in campo Rafael Leao. Nel post partita ha parlato ai microfoni di DAZN Massimiliano Allegri. Di seguito le sue dichiarazioni:
Quanto è soddisfatto dei suoi ragazzi“Sono contento, era un test importante per noi. È stata una partita molto difficile, contro un Napoli che ha grandi qualità. Nel secondo tempo purtroppo l’espulsione ed il rigore ci ha costretto a giocare… diciamo che ci siamo allenati bene per la fase difensiva. È la dimostrazione che quando difendi in un certo modo difficilmente prendi gol. È solamente l’inizio, bisogna goderci questa serata di vittoria e da domani dobbiamo pensare all’ultima partita prima della sosta”.Il Milan doveva ritrovare questo “senso di gruppo”?“Bisogna continuare a lavorare, abbiamo fatto un altro passettino, lo abbiamo conquistato contro un grande Napoli. Se fosse finita in pareggia non sarebbe successo niente viste le cose in campo. Bisogna continuare a lavorare, partite di sofferenza così ce ne saranno ancora nel campionato, se giochi con questo spirito è più facile portarle a casa. Leao è in ritardo di condizione, Nkunku sta crescendo di condizione: ci sono buone propositi per poter far bene”.Quando lo hai pensato questo modo di stare in campo?“Sinceramente dalla prima partita in estate con l’Arsenal: giocavamo con i due trequarti, il doppio mediano e Leao di punta. Poi dipende dalle caratteristiche dei due trequartisti: se è più difensivo diventa una mezzala, se è più offensivo diventa un trequartista. Abbiamo sempre lavorato così, ogni tanto cambiamo durante l’allenamento per vedere se ci sono soluzioni diverse che magari potranno servire”.Come sarà collocato Leao in questo Milan?“Davanti abbiamo Leao, Pulisic, Gimenez, Nkunku più Loftus-Cheek che balla tra centrocampo e attacco. Quindi ne abbiamo cinque per due/tre posti: l’importante che tutti migliorino la condizione, soprattutto Leao che è stato 45 giorni fermo, oggi ho dovuto metterlo ma ha fatto troppo minuti rispetto alla sua preparazione. Mi dispiace per Nkunku che non è entrato perché è un giocatore di grande qualità e nei momenti di gestione è molto bravo. Gimenez ha lavorato molto bene. Ma l’importante è che chi va in campo corra tanto perché poi al 60esimo subentra una nuova partita, oggi è stato differente perché siamo rimasti in dieci”.Come ha fatto a rendere “Allegriano” Modric in così poco tempo? È il secondo giocatore in Serie A per intercetti…“Luka è un giocatore talmente intelligente… Nel campionato italiano è un giocatore che davanti la difesa ti dà più qualità e si gestisce meglio. È troppo intelligente anche nelle chiusure. Chi gioca davanti alla difesa di solito dovrebbe rubare più palle d’intercetto, e le palle d’intercetto rispetto alle palle di contrasto ti aprono il contropiede. Lui è molto bravo su questo. Anche Ambrosini era bravo quando lo mettevo davanti la difesa. Un po’ meno qualità ma era bravo”.Dopo la Cremonese pensavi di riuscire ad arrivare a questo punto?“Il calcio è strano. Lì abbiamo subito due gol sugli unici due cross subiti, Maignan non ha fatto neanche una parata. Paradossalmente avevamo subito più col Bari che con la Cremonese. Il calcio è strano, con la Cremonese abbiamo avuto due disattenzioni che ci sono costate i due gol. Però di azioni create ne avevamo fatte. I giocatori più giocano insieme e più migliorano”.Sta già pensando alla partita contro la Juventus?“No, no, assolutamente. Domenica è una bella partita, meravigliosa. Ne ho fatte un po’ di qua e un po’ di là. Prima al Milan, poi alla Juve, poi di nuovo alla Juve e di nuovo di qua. È anche divertente”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
