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Scaroni: “Domani giorno cruciale per il nuovo stadio. Ecco cosa succederà dopo l’acquisto dello stadio!”

Scaroni

Il calcio giocato è pronto a prendersi la scena con il big match tra Milan e Napoli, ma nel prepartita i riflettori si sono accesi anche su uno dei temi più delicati e attesi del calcio italiano: il nuovo stadio di Milano. A parlare, davanti alle telecamere di Sky Sport 24 e TeleLombardia, è stato il presidente rossonero Paolo Scaroni, che ha condiviso il suo punto di vista sul verdetto atteso per domani e sull’importanza del progetto per il futuro del club e della città.

“Domani è un giorno fondamentale. Io resto ottimista”

Scaroni non ha nascosto l’importanza della giornata di domani, quando è atteso un passaggio decisivo per il futuro dell’impiantistica sportiva milanese:

Domani è un giorno fondamentale per il Milan, per l’Inter, per la città di Milano, per il calcio italiano, per le coppe. Io resto ottimista perché non riesco a capire come si possa dire di no a un progetto moderno per portare alla nostra città uno stadio all’altezza di quelli che vediamo in televisione durante le coppe”.

Il riferimento è al progetto per un nuovo stadio a San Donato Milanese, promosso dal Milan ma legato a una complessa vicenda politico-burocratica. L’ottimismo di Scaroni si fonda su una convinzione chiara: Milano ha bisogno di un impianto all’altezza dei grandi palcoscenici europei, e continuare a rinviare le decisioni rischia di penalizzare non solo i club, ma anche l’immagine internazionale della città.

“RedBird è trasparente. Non capisco le polemiche sulla proprietà”

Il presidente rossonero ha poi risposto con fermezza alle critiche e ai sospetti sollevati da alcuni esponenti politici e mediatici sul tema della trasparenza nella proprietà dei club:

“Per quanto riguarda il Milan, abbiamo una struttura molto semplice: è di proprietà di RedBird, che possiede il 99,97% delle azioni. Qualche azione la possiedo anch’io da tempi remoti. Gerry Cardinale è il fondatore e proprietario: francamente non riesco a capire cosa si debba dire di più”.

Con tono diretto, Scaroni ha cercato di mettere fine a una narrazione che, a suo dire, non ha fondamento. E, pur senza entrare nel merito della situazione dell’Inter, ha aggiunto:

“Credo che Oaktree sia nella stessa situazione, ma lascio parlare loro dei fatti loro”.

Un messaggio chiaro: il Milan ha una governance definita, con responsabilità e proprietà facilmente identificabili.

“Una serata emozionante. Questa partita mi segna”

Oltre ai temi societari, Scaroni non ha nascosto la propria emozione per la partita imminente contro il Napoli, definendola una sfida che sente particolarmente:

Accidenti, altro che emozionante! Queste partite qui mi lasciano il segno, sono due giorni che penso a questa partita qua. È importantissima. Non esageriamo, ma questa scia di un Milan vincente nelle ultime settimane vorrei che continuasse”.

Un commento sincero, che mostra il legame personale del presidente con il club e con le sue prestazioni sul campo. La partita, oltre che per la classifica, è un test per la maturità della squadra e il prosieguo della stagione.

“Dopo l’acquisto dello stadio, protocollo di legalità. Nessuna impresa ambigua nei lavori”

Infine, Scaroni ha affrontato un tema spesso trascurato nel dibattito pubblico: la legalità e trasparenza nella realizzazione del nuovo stadio. Secondo il presidente, il Milan ha già previsto misure concrete per evitare ogni possibile rischio di infiltrazioni o irregolarità:

“Noi firmeremo un protocollo della legalità per assicurarci che le imprese che lavoreranno nella costruzione dello stadio, che saranno tante e importanti – perché i lavori valgono più di un miliardo – abbiano tutti quei requisiti e siano nella white list, le aziende che possono lavorare e che non hanno infiltrazioni”.

Una dichiarazione che punta a rassicurare l’opinione pubblica e le istituzioni: il nuovo stadio del Milan non sarà solo moderno e funzionale, ma anche costruito con criteri etici e controllati.

Le parole di Paolo Scaroni arrivano in un momento chiave, con un Milan protagonista sul campo e attivo sul piano societario. Il verdetto atteso sullo stadio sarà un crocevia non solo per il club rossonero, ma per l’intero movimento calcistico italiano. In un calcio europeo dove gli impianti all’avanguardia fanno la differenza in termini di introiti, visibilità e competitività, Milano non può permettersi ulteriori rinvii.

Il presidente rossonero si mostra fiducioso e determinato, consapevole del peso delle sfide che attendono il club. In campo e fuori.

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